Cronaca - 16 novembre 2019, 11:50

Furti al cimitero, denunciato anche un imprenditore

Gattinara, scovati gli autori delle razzie che nelle scorse settimane hanno interessato il camposanto e recuperata parte della refurtiva

Le forze dell'ordine con parte del materiale recuperato

Le forze dell'ordine con parte del materiale recuperato

Identificati gli autori della serie di molteplici furti messi a segno nel cimitero di Gattinara.

Nelle ultime settimane il camposanto di via Verdi era stato in più circostanze oggetto di furti di pluviali in rame e di altri metalli, anche di valore, arrivando addirittura a depredare i triangolini di chiusura delle pietre tombali.

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I carabinieri della stazione hanno così intrapreso servizi di osservazione che sono durati per diversi giorni e notti. E, l’altra sera, i militari hanno scorto la presenza di due persone del posto che con fare sospetto transitavano nei pressi del cimitero a bordo di una station wagon per poi impegnare una stradina adiacente e immergersi nella vegetazione.  

Dopo alcuni minuti il veicolo è tornato sulla strada principale e i carabinieri appostati hanno notato che al suo interno erano state caricate delle grondaie. Si è così deciso di procedere al controllo del mezzo e alla identificazione dei due passeggeri. All’interno del veicolo erano occultati circa 20 metri di pluviali in rame che risultavano essere gli stessi asportati in due circostanze dalle cappelle votive del cimitero di Gattinara.

I due 50enni del paese, gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, tossicodipendenti, disoccupati, sono stati accompagnati in caserma e denunciati per furto e ricettazione. Le successive indagini hanno permesso altresì di identificare un imprenditore di un paese della provincia di Biella, limitrofo a quello di Gattinara, titolare di una ditta di smaltimento di materiale ferroso, che aveva ricettato gli altri pluviali e che è stato deferito per ricettazione in concorso.

I pluviali rinvenuti e sequestrati saranno successivamente restituiti al Comune di Gattinara, il cui primo cittadino, appresa la notizia dai vertici dell’Arma della Compagnia di Borgosesia, si è complimentato per l’esito positivo della vicenda, che aveva turbato non poco la comunità locale, per lo scempio reiterato del luogo sacro.

redaz

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