Cronaca - 13 novembre 2019, 12:28

Impiegava in nero un operaio clandestino

Nei guai un imprenditore edile, il muratore e anche il proprietario della casa in ristruttuazione

Impiegava in nero un operaio clandestino

Impiegava un clandestino - pagato in nero - che lavorava su un tetto senza le protezioni individuali previste a tutela della salute sui luoghi di lavoro. E, a finire nei guai, oltre al lavoratore e al titolare dell'azienda, potrebbe essere anche il proprietario della casa sulla quale erano in corso i lavori di ristrutturazione.

Per contenere il fenomeno dei molteplici infortuni sui luoghi di lavoro causati spesso dalla negligenza, imperizia e imprudenza delle maestranze ma anche dagli scarsi controlli dei titolari delle ditte, nella giornata di martedì sono stati eseguiti controlli in alcuni cantieri, al fine di verificare se le norme di tutela dei lavoratori venivano applicate correttamente.

I carabinieri della stazione di Arborio hanno proceduto al controllo di un cantiere edile a Ghislarengo denunciato il titolare della ditta e un operaio che si trovava sul tetto di un’abitazione in ristrutturazione, senza adottare le previste cautele quali l’imbragatura e il posizionamento delle impalcature di contenimento, per evitare il rischio concreto di una caduta.
I successivi controlli hanno poi permesso di acclarare che l’operaio era clandestino in Italia, privo di premesso di soggiorno e non assunto regolarmente.

I militari della stazione di Arborio, al termine di ulteriori accertamenti in atto, contesteranno anche delle violazioni per le responsabilità in capo al committente, cioè al proprietario dell’abitazione. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.

redaz

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