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Cronaca | 12 novembre 2019, 09:45

Giro di droga tra i ventenni, a processo il presunto pusher

Secondo l'accusa attorno alla sua abitazione ruotava uno smercio di hashish: 10 - 15 euro il costo medio della dose

Giro di droga tra i ventenni, a processo il presunto pusher

E' accusato di aver gestito un giro di spaccio, per lo più di hashish, che ruotava intorno al suo appartamento, al rione Concordia. Un'attività iniziata quando era poco più che ventenne e portata alla luce da un'indagine condotta dalla Polizia di Stato di Vercelli che aveva tenuto sotto controllo il giovane, il suo appartamento, i giri di persone che frequentava e i cellulari che entravano in contatto con la sua utenza.

A distanza di qualche anno, il ragazzo si trova ora a processo con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e, davanti al giudice, sfilano uno dopo l'altro i "clienti" - presunti o tali - che da quel giovane si rifornivano di fumo.

Molti di loro sono poco più che ventenni, alcuni cresciuti nel rione, altri arrivano da fuori Vercelli: tutti ammettono di aver fatto sporadicamente uso di sostanze stupefacenti. Altri ancora sono uomini di mezza età che, da decenni, lottano con qualche tipo di dipendenza. Chiamati sul banco dei testimoni, non tutti confermano di aver comprato droga dall'imputato. Qualcuno dice di non ricordare, un uomo dice che il giovane non si fidava di lui e quindi non gli aveva mai dato niente, nonostante le richieste. Ma alcune ragazze e un paio di giovani confermano invece di essersi rivolti all'imputato "per comprare un po' di fumo, ogni tanto. Spendevo 10 - 15 euro a dose", racconta una teste che oggi ha lasciato Vercelli per iniziare una nuova vita.

"Fumavamo tra amici, in compagnia - racconta un'altra ragazza - e quando avevo bisogno di roba lo contattavo e passavo a prendere l'hashish". Un giovane ricorda di aver ricevuto una sigaretta all'hashish come ringraziamento per aver accompagnato alcuni amici a un rave nelle campagne del vercellese. "La polizia mi ha fermato subito dopo e da allora non ho più preso niente", assicura.

Alcune di queste cessioni sarebbero state notate anche dalle forze dell'ordine che, prima di poter intervenire, avevano tenuto a lungo sott'occhio il ragazzo. Il processo al giovane si concluderà nelle prossime settimane: un teste, infatti, indagato per aver a sua volta ceduto una dose al fratello, dovrà essere sentito con l'assistenza di un legale, così come devono ancora essere rintracciati alcuni dei presunti clienti, che nel frattempo si sono trasferiti all'estero.

redaz

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