/ Economia

Economia | 11 novembre 2019, 16:30

Prestiti inps: tutto quello che devi sapere sui finanziamenti agevolati

I prestiti inps sono una forma di finanziamento rivolta esclusivamente ai pensionati, caratterizzati dall’assenza di rigidità dei limiti di età imposti da altri strumenti di finanziamento

Prestiti inps: tutto quello che devi sapere sui finanziamenti agevolati

Un imprevisto, un acquisto improvviso, un viaggio, la ristrutturazione di casa, il bisogno di aiutare un parente, l’acquisto di una nuova auto, un problema di salute… I motivi per chiedere un prestito sono davvero molti e accomunano tutte le fasce di età, senza alcuna distinzione.

Ecco allora che un numero crescente di persone over 65 in pensione necessitano di richiedere un prestito per far fronte ad esigenze personali e famigliari. In questo, una valida soluzione è rappresentata dai prestiti inps.

I prestiti inps sono una forma di finanziamento rivolta esclusivamente ai pensionati, caratterizzati dall’assenza di rigidità dei limiti di età imposti da altri strumenti di finanziamento (ma con alcuni limiti che vedremo in seguito).

Prestiti inps: i vantaggi

Uno dei vantaggi di questi prestiti per pensionati inps è la loro relativa facilità di accettazione. La pensione è infatti un reddito più che sicuro su cui contare, in quanto una volta raggiunta, per arrivare a non percepirla più bisognerebbe ipotizzare un fallimento dell’ente statale che la eroga (solitamente l’inps); un’evenienza altamente improbabile!

Un altro vantaggio è che i prestiti inps vengono generalmente concessi a condizioni agevolate. Tra di essi una delle formule più utilizzate è la cessione del quinto della pensione: la rata del prestito concesso non deve superare un quinto della pensione mensile spettante al pensionato. L’importo viene direttamente trattenuto dalla pensione e non pagata in un secondo momento dal richiedente.

I prestiti inps possono essere concessi anche a chi ha una pensione minima, ovviamente con un importo finanziabile limitato.

Un ultimo vantaggio, assolutamente non trascurabile, è che il funzionamento di questi prestiti consente anche a chi è protestato di accedere a questo strumento. Il fatto che le rate siano per così dire trattenute dalla fonte, permette infatti anche a quei pensionati segnalati come cattivi pagatori di accedervi.

Prestiti inps: le informazioni da non dimenticare

Come per tutte le forme di finanziamento, anche i prestiti inps nonostante siano naturalmente rivolti a persone di una certa età, hanno dei limiti, che mediamente si aggirano sugli 80 anni, ma che variano a seconda dell’istituto erogante.

Nel caso di morte prematura quando ancora il prestito è attivo poi, saranno la banca o la finanziaria con cui si è stipulata la polizza assicurativa, a seconda dei casi, ad intervenire e coprire la cifra restante.

Non dimenticate infine che anche i prestiti per pensionati sono concessi in funzione dell’importo mensile della pensione stessa, dando luogo a importi totali finanziabili anche molto diversi tra richiedente e richiedente.

Come richiedere un prestito inps

Come è facile immaginare dalla descrizione delle sue caratteristiche, richiedere un prestito inps è piuttosto semplice. È possibile attivare la procedura direttamente online sul sito dell’ente pensionistico o recandosi personalmente agli uffici preposti.

Sono necessari il proprio documento d’identità, il codice fiscale, il cedolino della pensione e in alcuni casi è richiesto anche l’estratto conto bancario o postale degli ultimi 6 mesi precedenti alla richiesta.

In caso di esito positivo la somma richiesta verrà accreditata sul proprio conto nell’arco di pochi giorni; se invece l’esito dovesse rivelarsi negativo, bisognerà analizzarne i motivi insieme ad un impiegato preposto per capire se rivedere la domanda o presentare la richiesta abbinata ad un istituto bancario differente. È bene sapere però che in genere, in assenza di condizioni eccezionali, il 90% delle richieste viene accettato nell’arco di circa una settimana.

Un ultimo aspetto da considerare è che abitualmente le richieste online riducono sensibilmente i tempi della gestione della pratica, sia dal punto di vista di banche e finanziarie, sia per l’utente finale.



Richy Garino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore