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Politica | 06 novembre 2019, 18:40

SiAmo Vercelli: "Due buoni motivi per dire no all'impianto dei pallet"

Petizione online e raccolta firme in piazza: "Tuteliamo la salute dei vercellesi e il ruolo di Asm come azienda di servizi"

SiAmo Vercelli: "Due buoni motivi per dire no all'impianto dei pallet"

SiAmo Vercelli dice No all'impianto di produzione dei pallet e avvia una petizione on line - attraverso il sito Change.org (CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO) - e, dal 16 novembre, una raccolta di firme nelle piazze cittadine, per spiegare ai vercellesi i motivi di un dissenso già anticipato, nelle scorse settimane, da un duro intervento della segreteria politica del movimento.

leggi anche: L'IMPIANTO DEI PALLET: DANNO E BEFFA PER I VERCELLESI

A spiegare i contenuti della petizione e le motivazioni di questa posizione, sono Alberto Perfumo, Renata Torazzo (consiglieri comunali),  Gianluca Zanoni, Luca Simonetti e Piero Boccalatte (componenti della segreteria politica).

"Ci sono due buoni motivi per bocciare questo impianto - è l'esordio di Perfumo - il primo è ambientale e riguarda la tutela della salute di tutti noi. Il secondo, invece, è relativo alle politiche aziendali che il Comune di Vercelli vuole per Asm, della quale detiene il 40%, e si riassume in questa domanda: E' sensato investire 16 milioni di denaro pubblico per un impianto industriale che non migliora i servizi erogati ai vercellesi, che non era inserito nel piano industriale al momento della cessione delle quote di Atena a Iren e che non ci offre alcuna garanzia in relazione all'eventuale produzione di utili?".

Il problema ambientale, invece, non ruota solo intorno al tema della formaldeide (utilizzata come collante e di certo già presente nei materiali di scarto che verranno lavorati nell'impianto), ma anche alle polveri del legno "inserite nella medesima classe di sostanze cancerogene della formaldeide" come spiega l'oncologa Renata Torazzo, e agli ossidi di azoto. Sostanze che, secondo i dati riportati dall'associazione italiana di oncologia medica, causano tumori di naso - faringe e leucemie.

"Nonostante una nota di Asm dica che verrà utilizzato un collante diverso - prosegue Perfumo - il progetto arrivato in conferenza dei servizi indica l'utilizzo di formaldeide come collante". Per di più questa sostanza, volatile anche a temperatura ambiente e presente in piccole quantità in centinaia di oggetti di uso quotidiano, si trova già sicuramente negli scarti legnosi da riciclare nell'impianto. "Vogliamo aggiungere i 172 camion in entrata i 106 in uscita previsti settimanalmente a servizio dell'impianto? - attacca ancora Perfumo - Anche questo traffico non porterà certo benefici alla qualità dell'aria, già pessima, che ciascuno di noi respira".

A questi aspetti, di più immediata comprensione, si aggiunge il tema di fondo legato al futuro pensato per Asm: “Il piano industriale presentato al momento della cessione delle quote di Atena - prosegue Perfumo - prevedeva investimenti per 100milioni, 60 dei quali per la gara gas che è ancora bloccata ma che si farà. Per la realizzazione di questo impianto di pallet Iren ipotizza una spesa di 36 milioni. Il che vuol dire che tutti gli investimenti sul territorio vercellese vengono esauriti, con buona pace di chi attendeva migliorie nella gestione della raccolta rifiuti, nella pulizia della città, nella qualità del servizio idrico e nell'efficientamento energetico. In altre parole: per fare l'impianto dei pallet vengono messe da parte tutte le cose che erano scritte nel piano industriale di Asm. Cose che avrebbero migliorato i servizi offerti ai vercellesi".

Nemmeno il tema dell'occupazione è una carta convincente, secondo i SiAmo: "Un investimento da quasi 40 milioni di euro non può produrre solo 30 posti di lavoro - commenta Zanoni -. Mi permetto una battuta: sarebbe meglio dare 40mila euro l'anno per trent'anni a ciascuno dei 30 ipotetici dipendenti e lasciarli a casa. Almeno non si rischierebbe di inquinare l'aria". Battute a parte, l'osservazione merita di essere approfondita, magari con qualche contributo tecnico. All'arrivo a Vercelli, tanto per fare un esempio, Amazon dichiarò un investimento di 65 milioni di euro con la previsione di creare, entro il 2020, 600 posti di lavoro.  Proporzioni decisamente diverse rispetto a quelle previste per la fabbrica di pallet. Progetto che, per altro, al momento è fermo in Conferenza dei Servizi in attesa che il Consiglio "corregga" il regolamento relativo al piano regolatore e autorizzi l'impianto di trattamento dei rifiuti nell'area industriale. 

"Noi - è la conclusione di Perfumo - avvieremo la petizione anche nella speranza di fornire ulteriori elementi di riflessione all'attuale amministrazione comunale, che ha ereditato il progetto dalla precedente Giunta e che può sicuramente mandarlo in archivio. E ci rendiamo da subito disponibili, con alcuni dei componenti della nostra lista, per contribuire alla creazione di un progetto alternativo che possa creare posti di lavoro migliorando i servizi offerti da Asm alla cittadinanza".

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