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Pro Vercelli | 05 novembre 2019, 16:00

Col Carpi, una formazione con alcuni "osservati speciali"

Gara di Coppa Italia, domani. "Ci tengo al risultato" dice Gilardino - In campo il portiere Saro, Merio e il giovane centravanti Ciceri

Il giovane portiere Saro

Il giovane portiere Saro

Arriva il Carpi, Coppa Italia, ma ci sono due buoni motivi per seguire questa partita.

Uno, i protagonisti. In porta ci sarà Saro, l’eroe di Siena, terzino o mezzala giocherà il rientrante Iezzi, sempre a centrocampo vedremo in azione Merio e davanti, nel ruolo di centravanti, il promettente Ciceri. Questi, e magari non solo questi, saranno gli osservati speciali del tecnico Gilardino.

Il secondo motivo di interesse per questa partita lo ha spiegato Alberto Gilardino in conferenza stampa. Poche parole, chiare: «Domani è una partita importante. Ufficiale. E il risultato conta».

Del resto alla rotazione dei giocatori a disposizione il tecnico ci ha abituati (il centrocampo iniziale a Siena era composta da Grosso, Errandi e Bani).

Mister, i giovani stano migliorando, partita dopo partita, e questo lei lo aveva auspicato da subito, al suo arrivo. Ma che Schiavon e Comi giocassero a questi livelli, migliorando partita dopo partita, non so quanti, forse nessuno, osava ipotizzarlo.

«Sono stato un giocatore e quindi so che alla base di tutto c’è la fiducia che percepisce il giocatore, è qualcosa che si respira. Se ti senti considerato dai di più, perché cresce l’autostima».

Il 4-3-3 è “l’abito” ideale per questa Pro. Ma con la Juventus Under23 abbiamo visto un pezzo di partita con il 4-2-3-1, e la squadra non ha giocato male, tutt’altro.

«Più che nei moduli io credo nell’adattabilità delle caratteristiche dei giocatori ai vari moduli. Per adesso si continua con il 4-3-3 ma non escludo la variante, che del resto a me piace, del 4-2-3-1. Soprattutto quando devi rafforzare la fase offensiva».

Anche perché c’è un giocatore, Varas, che ben si presterebbe al modulo (dietro il centravanti e in linea con i due esterni offensivi).

«Varas è un giocatore particolare. Può giocare mezzapunta, esterno, mezzala. È diverso, è un brevilineo bravo a recuperare e con la palla al piede».

Luci e ombre della gara con l’Olbia.

«Non è facile giocare ogni tre giorni nell’arco di tre settimane, e quindi i ragazzi hanno risposto bene. Peccato per il gol subito su punizione, adesso quindi dobbiamo lavorare, soprattutto a livello mentale, sulle palle inattive».

Tredici partite, 17 punti, un buon bilancio.

«Mi spiace per le sconfitte con il Lecco e col Gozzano, in casa. Giocassimo ora sarebbe diverse. Ma guardiamo al futuro, partendo dal fatto che stiamo facendo una stagione importante».

rb

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