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Economia | 05 novembre 2019, 13:24

Guaine termoretraibili: cosa sono e a cosa servono

Per tutti coloro che sono alle prese con il rifacimento di un impianto elettrico o che semplicemente si cimentano in riparazioni, la guaina termoretraibile è uno strumento fondamentale

Guaine termoretraibili: cosa sono e a cosa servono

Per tutti coloro che sono alle prese con il rifacimento di un impianto elettrico o che semplicemente si cimentano in riparazioni, la guaina termoretraibile è uno strumento fondamentale. Si tratta di un tubo di materiale plastico che ha la particolarità di restringersi se sottoposto ad una certa quantità di calore, permettendo di avvolgere perfettamente qualunque cosa venga posta al suo interno, proteggendola. Per generare il calore necessario a far restringere le guaine termoretraibili occorre una pistola ad aria calda.

Quest’ultima garantirà la giusta temperatura senza danneggiare e compromettere le proprietà della guaina. Solitamente vengono utilizzate per isolare un insieme di cavi, per questioni di sicurezza e per preservarne la durata, evitando vengano danneggiati da umidità, sporco e usura. Sono disponibili in vari colori, che consentono di rendere più “comprensibile” l’impianto elettrico, differenziando ogni insieme di cavi attribuendo ad ogni funzione un colore diverso.

Vari tipi di guaine

L’offerta di guaine è molto ampia e spazia, oltre che per colori, per diametro, materiale e particolari capacità come quella di avere un rivestimento adesivo. Per scegliere la guaina termoretraibile più indicata per le proprie necessità occorre prima di tutto individuare il giusto diametro. Per non sbagliare è necessario misurare il diametro massimo dei cavi da inserire all’interno e determinare il minimo ingombro che avranno una volta che la guaina aderirà loro perfettamente. Bisogna tenere conto del rapporto di termorestingimento della guaina che si acquista, ossia di quanto si restringerà una volta sottoposta a calore: solitamente se ne trovano con rapporti da 2:1 fino a 4:1.

Le guaine vengono vendute di varie lunghezze, ma la loro composizione plastica permette di tagliarle con semplici forbici per adattarle perfettamente ai cavi da rivestire. Tra le guaine termorestringenti più utilizzate si trovano quelle di vari tipi di materiali come poliolefina, PVC, neoprene ed altri elastomeri. A seconda dell’utilizzo si può scegliere tra guaine:

  • Trasparenti in poliolefina: le guaine fatte con questo materiale hanno la qualità più alta e garantiscono una lunga durata e una forte resistenza alle temperature più alte. Le guaine in poliolefina trasparenti, in particolare, proteggono i cavi e al contempo non compromettono la possibilità di identificarli. Vengono utilizzate a livello industriale;

  • A parete sottile: anche questo tipo di guaina è fatta di poliolefina, ma in forma reticolata e garantisce la massima flessibilità. L’ideale per isolare cavi elettrici e fili nel campo elettronico;

  • Autostagnanti: questa tipologia di guaina termoretraibile presenta un anello di stagno all’interno ed altri due in adesivo. Impiegando questa tipologia potrete saldare tra loro due conduttori, beneficiando della tenuta stagna della guaina;

  • Con fascia adesiva: sono le guaine con il più altro rapporto di termorestringimento (4:1) e proteggono perfettamente dall’umidità collegamenti a basso voltaggio.

Una guaina termorestringente, tanti utilizzi

La loro funzione di isolamento e protezione dagli agenti esterni rende le guaine termorestingenti uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza e la durata nel tempo di impianti e collegamenti. Si possono impiegare in vario modo non solo come isolamento elettrico o per prevenire i danni causati da abrasione, umidità e sostanze corrosive, ma anche per rendere più semplice la manutenzione di un impianto raggruppando in modo ordinato e organizzando i cavi per colore attribuendo ad ognuno un colore ben preciso. Le guaine sono utilizzabili anche per eliminare la pressione dal cavo: queste speciali tipologie si chiamano pressacavo.


Richy Garino

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