/ Salute

Salute | 31 ottobre 2019, 13:27

Progetti sull'invecchiamento attivo e un dottorato internazionale: l'Upo investe sulla ricerca

Progetti di altissima specializzazione e 15 milioni investiti nella ricerca avanzata: la scuola di Medicina si conferma un'eccellenza per il territorio

Progetti sull'invecchiamento attivo e un dottorato internazionale: l'Upo investe sulla ricerca

La scuola di Medicina dell'Università del Piemonte Orientale investe sul futuro:  al via i Progetti di Eccellenza sull’invecchiamento e il dottorato di ricerca internazionale in “Food, Health and Longevity”.

Un milione 700 mila Euro in progetti di ricerca sull’invecchiamento e un corso di dottorato internazionale in Food, Health and Longevity: dal 1° novembre sarà questo l’investimento della Scuola di Medicina per migliorare la salute del futuro.

I due Dipartimenti medici dell’Università del Piemonte Orientale (Medicina Traslazionale e di Scienze della Salute), che nel 2018 avevano ottenuto dal MIUR la certificazione di Dipartimenti di Eccellenza grazie ai due progetti sulle Scienze dell’Invecchiamento e sul rapporto Cibo e Salute, investiranno nell’arco di 5 anni più di 15 milioni di euro sulla ricerca per scoprire i fattori che promuovono un invecchiamento sano e attivo e approfondire la relazione fra cibo e salute.

Fra le altre iniziative che si svilupperanno nei prossimi anni, quelle che saranno varate il 1° novembre sono tra le più rilevanti. Il Progetto di Eccellenza sulle Scienze dell’Invecchiamento finanzierà 6 progetti interdisciplinari che caratterizzeranno tutto il programma. In particolare i progetti si occuperanno di: Cause della della neuro-degenerazione nel soggetto malato e nell’anziano sano (NEUROAGING study); Migliorare la qualità della vita dell’anziano onco-ematologico in trattamento con la Comprehensive Geriatric Assessment (ONCO-AGING study); Gestione dell’invecchiamento in ospedale e nelle cure primarie (AGING-CARE); Determinanti e potenziali trattamenti dei principali problemi dell’invecchiamento: la sarcopenia e l’osteoporosi (MODESTHE study); Interventi per la promozione dell’invecchiamento sano e attivo (PREVEMITIG-AGE); Costruzione di una coorte della popolazione novarese per studiare l’invecchiamento e identificare fattori di rischio e target terapeutici (TARGET-AGING).

Per sostenere questi progetti così come quelli del progetto sul rapporto tra Cibo e Salute, ma anche per formare i ricercatori di domani, il 1° novembre verrà anche inaugurato il nuovo corso di dottorato internazionale in “Food, Health and Longevity”.

È un corso triennale, in lingua inglese, sostenuto da un corpo docente internazionale; i primi 9 dottorandi dovranno trascorrere almeno metà del triennio di studi in una istituzione partner all’estero. Il dottorato avrà due indirizzi, associati ai due progetti di eccellenza da cui derivano, l’indirizzo “Food and Health” e l’indirizzo “Health and Longevity”.

La Scuola di Medicina e l’UPO stanno facendo un investimento straordinario nella ricerca, per migliorare il futuro. Avranno però la necessità di un appoggio e supporto essenziale da parte del territorio di riferimento e soprattutto della città di Novara. Saranno i cittadini adulti di Novara i primi a essere invitatia a partecipare a una iniziativa di ricerca, il “Novara Cohort Study”, uno studio prezioso che ci aiuterà a comprendere meglio i processi dell’invecchiamento e a intervenire sui principali problemi di salute umani.

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore