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Politica | 25 ottobre 2019, 15:12

La Regione "rottama" 29 leggi

Roberto Rosso: "Eliminate norme superate o relative a partecipazioni non più attive. Ma la strada da fare è ancora lunga"

Rosso e Cirio all'impianto di riciclo della carta dove hanno "rottamato" i testi di 29 leggi

Rosso e Cirio all'impianto di riciclo della carta dove hanno "rottamato" i testi di 29 leggi

"Rottamazione" simbolica delle prime 29 leggi regionale finite nella "lista nera" dell'asseossore Roberto Rosso che si è dato come obiettivo quello di semplificare l’impianto di 916 norme che a oggi compongono e appesantiscono il sistema giuridico del Piemonte. Sono 29 le prime leggi che la Giunta regionale, con un apposito disegno di legge approvato nella seduta del 24 ottobre, chiede al Consiglio regionale di abrogare, totalmente o parzialmente, iniziando così il percorso di “rottamazione” delle norme che nel frattempo sono state superate da nuove disposizioni (statali o regionali), o che in qualche modo hanno cessato i loro effetti diventando inoperanti.

Nove di queste leggi riguardano finanziamenti per la realizzazione di strutture turistico-ricettive, risalenti agli anni 1974-1990. Ad oggi, le norme in esame risultano implicitamente abrogate dalla disciplina successiva, intervenuta a regolare la materia.

Altre quattro leggi, relative al periodo 1974-2000, riguardano società non più partecipate dalla Regione (Sagat e Sacet) o non più esistenti: E.C.B. Spa, liquidata, e Texilia Spa, incorporata in Città Studi.

E ancora, si prevede l’abrogazione di una norma relativa alle specie di volatili cacciabili. Attualmente tutta la disciplina relativa alla tutela della fauna e gestione faunistico - venatoria è ricompresa nella legge del 2018 che ha assorbito tutte le precedenti normative.

Sono 14 le leggi che riguardano il bilancio e i tributi, 13 delle quali relative ad autorizzazione all’esercizio provvisorio nel periodo dal 2012 al 2018. Queste leggi non sono più operanti ed hanno terminato i loro effetti, in quanto si riferivano a specifiche annualità finanziarie o disponevano in modo provvisorio in attesa dell’approvazione degli strumenti finanziari definitivi.

Infine è stata abrogata parzialmente la legge regionale 8/2006 che riguarda il supporto agli enti locali, con cancellazione dell’articolo 1, in quanto già ricompreso in normative successive che prevedono il supporto tecnico-amministrativo agli enti locali da parte della Regione, mentre permangono gli articoli 2 e 2 bis e successivi, in quanto garanzia di tutela per i piccoli Comuni. 

“Le leggi regionali sono ancora troppe - commentano l'assessore Roberto Rosso e il presidente Alberto Cirio -. Con questo provvedimento scendiamo finalmente al di sotto della quota di 900, ma il nostro obiettivo è dimezzarle. Semplificazione vuol dire meno costi e meno burocrazia per un Piemonte più veloce”.

redaz

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