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Arte e Cultura | 25 ottobre 2019, 13:47

Aprono al pubblico due palazzi straordinari: evento da non perdere

"Ti ricordi di Porta Milano?", si arricchisce di un fuori programma di alto valore culturale

Aprono al pubblico due palazzi straordinari: evento da non perdere

Si arricchisce di un nuovo evento la tre giorni di festa di Porta Milano.

"In occasione della manifestazione per ricordare il rione della storica "Contrada delle Castagne" - annuncia il sindaco Andrea Corsaro - verrà aperto al pubblico Palazzo Tizzoni, situato nella piazza omonima e storica dimora della celebre famiglia ghibellina, tra le più importanti della Vercelli medievale. Gli affreschi che decorano la volta del salone del piano terreno meritano particolare menzione: rappresentano gli dei e le muse in Parnaso, dipinti da Guglielmo Caccia detto “Il Moncalvo” e sono l’unica opera di carattere profano dipinta dall’artista fino ad ora conosciuta". La sala, attualmente, è dell'Istituto di Belle Arti e, solitamente, non è accessibile al pubblico.

Sempre domenica, nei medesimi orari - dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 - verrà aperto al pubblico anche Palazzo Centoris (in corso Libertà, davanti alla chiesa di San Giuliano), recentemente restaurato, di stile bramantesco, risale agli ultimi anni del XV secolo. "Il palazzo è stato acquistato dal Comune di Vercelli nel 1928 e oggetto di restauro nel 1934 da parte dell’architetto Carlo Nigra che interviene maggiormente sulle facciate".

Si presenta come l’accostamento e l’unione di due unità tra loro ben distinte: un corpo strada, affacciato su corso Libertà, di forma trapezoidale, che si sviluppa su quattro livelli fuoriterra (piano terra, primo, secondo e sottotetto), e un retrostante cortile porticato e loggiato che si sviluppa su due livelli (piano terra e piano primo) ed è coperto al centro da una volta a botte lunettata, impostata al secondo piano su di un’altana di epoca posteriore chiusa da finestre, costruito al di sopra di un ambiente sotterraneo voltato, scandito e sorretto da massicci pilastri ottagonali. Una delle porzioni architettonicamente più rilevanti del palazzo è il cortile centrale, che si presenta decorato da dipinti murali che coprono interamente i fregi, i timpani e gli intradossi degli archi al piano terra e al piano primo. Negli ultimi anni, grazie a importanti interventi di recupero e consolidamento, sono stati portati alla luce importanti resti archeologici di epoca romana (nel sottosuolo delle prime sale sono stati trovati resti di edifici e strade).

redaz

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