/ Arte e Cultura

Che tempo fa

Cerca nel web

Arte e Cultura | 25 ottobre 2019, 09:22

Adam Zagajewski: "La poesia è viva, la poesia cambia"

Vercelli e Il Ponte hanno premiato il grande poeta polacco

Adam Zagajewski con Valentina Parisi

Adam Zagajewski con Valentina Parisi

“È un grandissimo onore per me ricevere questo premio, uno dei più originali al mondo perché questa enfasi sul valore civile della poesia non l’avevo mai sentita. Ed è bello essere premiato proprio qui a Vercelli, una città piccola che non è Milano o Roma, ma proprio per questo una persona vi può sentire la qualità della vita, la qualità delle cose semplici”. Chi parla è il poeta polacco Adam Zagajewski. Gli è stato conferito conferito il XV Premio del Festival Internazionale di Poesia Civile Città di Vercelli. L’evento (siamo in Seminario) ha previsto un reading, in polacco e in italiano, con la voce dell’autore e quella della traduttrice Valentina Parisi, ed è stato intervallato dagli intermezzi musicali del maestro di flauto Nicolò Manachino.

Il poeta polacco, prima di cominciare il reading, ha fatto una battuta nella nostra lingua: “Non parlo italiano, ma parlo sicuramente l’italiano dei ristoranti”.

“Stamattina – ha raccontato Adam Zagajewski (in inglese) - sono stato invitato a parlare nei licei e sono rimasto colpito dall’attenzione dei ragazzi, rispetto a quanto mi era successo in passato. Gli studenti di Vercelli mi hanno posto domande molto intelligenti sull’essenza della poesia, cos’è la poesia. Non è una domanda banale perché è qualcosa su cui noi poeti dobbiamo riflettere. Non esiste una definizione permanente di poesia, perché la poesia è viva, la poesia cambia. La poesia è ricerca della bellezza, però è una ricerca che si compie su uno sfondo di cose che a volte non sono belle, possono essere brutte, fastidiose, possono costituire degli ostacoli. E ho pensato, appunto, che, se la poesia è ricerca della bellezza e non dimentica però tutti gli ostacoli che si frappongono a questa ricerca, forse questa può essere effettivamente poesia civile.”

 

Il presidente dell’associazione culturale Il Ponte Luigi di Meglio ha ringraziato Adam Zagajewski “per aver accettato l’invito e per essere il testimone dei valori fondamentali della cultura civile.” Gli ha quindi consegnato il premio alla carriera 2019, dopo aver letto le motivazioni della giuria:

“La poesia di Adam Zagajewski è stata definita dal premio Nobel Derek Walcott una voce sommessa sullo sfondo delle immense devastazioni di un secolo osceno. La sua è una risposta ai drammi della Storia e della spersonalizzazione della società attuale, con la volontà di ribadire, come ha scritto, che noi siamo vivi, colmi di memoria e ragione. Per l’autore polacco che nelle sue opere affronta tanto la Shoah quanto l’11 Settembre, ma anche gli ex paradisi naturali fagocitati dal turismo di massa, nel segno di una tensione civile sempre alta, i poeti sono invisibili come minatori nascosti sotto terra. Ma costituiscono per noi una casa, quella della consapevolezza sociale di dover essere vigili e talvolta particolarmente orgogliosi perché in noi grida il futuro e quel balbettio ci fa umani”.

Paolo Musano

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore