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Sport | 23 ottobre 2019, 10:53

De Rinaldis: "La prima partita di una nuova storia"

Engas Hockey Vercelli, sabato si parte: contro Esergetica Novara una bella iniziativa di solidarietà. Stavolta tocca all'Angsa

A destra (accanto al tecnico De Rinaldis) la vice presidente dell'Angsa Francesca Debernardi

A destra (accanto al tecnico De Rinaldis) la vice presidente dell'Angsa Francesca Debernardi

Sport e solidarietà per la prima storica partita casalinga dell’Engas Hockey Vercelli, sabato sera contro l’Esergetica Azzurra Hockey Novara. Per ogni gara casalinga, verranno messe in vendita 100 magliette e parte del ricavato sarà devoluto ogni volta ad una diversa associazione.

 

Sabato sera sera toccherà all’Angsa. Spiega Francesca Debernardi, vice presidente: “Angsa nasce nel 2000 a Novara per iniziativa di alcuni genitori di bambini autistici che non trovavano risposte alle necessità dei loro figli. L’autismo non è una malattia, ma una differente condizione neurologica che compromette in modo significativo le abilità socio-relazionali. Grazie a chi ha supportato Angsa, ora a Vercelli e Novara esistono due centri terapeutici dedicati a soggetti autistici .Ogni aiuto per noi è davvero prezioso perché attualmente le famiglie non ricevono risposte sufficienti né dal comparto sanitario, né da quello sociale e sono costrette a pagare di propria tasca le cure per i figli. Ringraziamo quindi Engas Hockey Vercelli e chiunque vorrà darci una mano”. 

 

Il mister Paolo De Rinaldis: “Abbiamo iniziato a preparare il match già dalla scorsa settimana; certo, aver saltato la partita con l’Amatori non è stato positivo: dopo la convincente prestazione di Monza, ci sono stati 15 giorni di stop. Nel frattempo i ragazzi si sono allenati, cercando di mantenere alto il livello, soprattutto a livello mentale; sabato ci teniamo molto a fare bene, non solo per la classifica, ma anche perché sarà la prima partita in casa della nostra storia”.

“Vorrei fare un appello ai tifosi – prosegue il tecnico -. Sono venuto a Vercelli per cercare di sollevare questa piazza storica per l’hockey, ma per farlo c’è bisogno del loro sostegno alla squadra e alla società che sta facendo davvero il massimo per crescere”. 

Sugli avversari dice: “Ho seguito la loro partita contro il Monza, hanno giocatori di esperienza che conosciamo e che hanno anche militato in A2; noi abbiamo rispetto di tutti ma timore di nessuno e cercheremo di mettere in campo tutte le nostre migliori caratteristiche. Sabato sarà assente Motaran, ma questo vorrà dire che chi lo sostituirà avrà un’occasione importante per mettersi in mostra, ritagliandosi minuti preziosi.”

Un passo indietro, al successo 6-1 a Biassono contro il Monza: “Mi ha colpito l’approccio mentale dei ragazzi, mai sazi, anche se alcuni vivono l’hockey da anni sulle piste di tutta Italia. Questa mentalità è sinonimo di attaccamento non solo allo sport, ma alla città, alla maglia, alla piazza.”

Un’incognita per sabato potrebbe essere la pressione del debutto assoluto in casa: “Le aspettative ci sono, ma mi affido alla grande esperienza dei miei giocatori, alcuni hanno disputato finali scudetto e partite in coppe europee: poi, è chiaro si debba ragionare sul presente, perché la Storia va vissuta e non raccontata”.

Elisa Rubertelli

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