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Politica | 21 ottobre 2019, 08:39

Terremoto in giunta: Cigliano perde un assessore

A QUATTRO MESI DALLA VITTORIA ALLE ELEZIONI, MICHELE CAMPANELLA LASCIA L'ESECUTIVO E IL GRUPPO "RINNOVIAMO CIGLIANO" E CREA IL "FRATELLI D'ITALIA"

Michele Campanella

Michele Campanella

Dimissioni dalla giunta e addio al gruppo "Rinnoviamo Cigliano" per Michele Campanella che, dallo scorso maggio, era assessore all'Ubranistica, Lavori pubblici, Viabilità e Informazione nell'esecutivo guidato dal sindaco Diego Marchetti. 

E, nell'era dei social, anche questa crisi affonda le sue radici (tra l'altro) in alcuni post su Facebook che, Campanella giudica "poco istituzionali, inadatti e inopportuni" siglati dal vicesidanco del paese, Stefania Crittino. "Ho più volte espresso il mio dissenso - spiega Campanella nella sua lettera di dimissioni - chiedendo di mantenere un atteggiamento più rispettoso e un linguaggio più consono alle Istituzioni che rappresentiamo, in rispetto di tutti i cittadini, sia per chi si identifica in noi sia per chi si identifica in altre minoranze. Tuttavia, vista la scarsa capacità istituzionale e di mediazione dimostrata nel rapportarsi con i cittadini e di fronte a problematiche sopraggiunte all’interno della maggioranza chiedo la revoca dalla carica di vicesindaco della signora Crittino. Inoltre, non trovandomi nelle condizioni di poter svolgere il mio operato, perché privato della dovuta autorità istituzionale, che il mio ruolo comporta annuncio le mie dimissioni da assessore e la presa di distanza dalla lista “Rinnoviamo Cigliano”, con la conseguente creazione del Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, gruppo che si pone a garanzia degli elettori che rappresento e per i quali sono stato votato".

Campanella, tuttavia, non chiude la porta al sindaco Marchetti. "Nell’interesse della buona immagine di Cigliano e dei suoi cittadini tutti, il gruppo Fratelli d’Italia è disponibile a sostenere il sindaco Marchetti, se ci saranno le condizioni espresse sopra e un necessario rimpasto di Giunta. In caso contrario, mi riservo di ritenermi libero di votare, in Consiglio comunale, tutti quei provvedimenti che ritengo utili e funzionali al nostro comune e in linea alle direttive ideologiche del Partito, la cui mia appartenenza non è mai stata nascosta alla popolazione coerentemente con quanto espresso ampliamente in campagna elettorale".            

 

redaz

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