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Sport | 16 ottobre 2019, 09:13

E' bello segnare, è ancor più bello esultare tutti insieme

ENGAS HOCKEY VERCELLI, PARLA FRANCAZIO: A 49 ANNI GIOCO CON LO SPIRITO DI UN RAGAZZINO - ORA PENSIAMO AL DERBY CON L'AMATORI

Amleto Francazio

Amleto Francazio

“Noi entriamo in pista sempre per vincere, questo è sicuro.” 

In queste parole del capitano, Amleto Francazio, c’è tutto lo spirito di Engas Hockey Vercelli. Martedì, con il portiere Ferruccio Pasciullo, ha incontrato i giornalisti, in un dialogo sospeso fra presente e immediato futuro.

La stretta attualità è il dopo partita a Monza del nuovo club, con la prima storica vittoria: “Sabato un esordio bello, ho fatto anche due gol, ma è stata proprio tutta la squadra a comportarsi molto bene, anche se non avevamo disputato nessuna amichevole ed era per noi il primo match in assoluto. Il nostro primo pensiero dopo il 2-0 è stato di contenere gli avversari; una squadra più giovane, invece, può farsi prendere dalla foga: nella mia carriera ho visto tanti match che parevano già vinti, poi ribaltarsi. Noi invece sappiamo pensare, valutare e tirare il freno quando necessario. Se vinciamo sei a zero, si prova qualche movimento, facciamo girare la palla; poi, chiaramente, se creiamo una buona azione cerchiamo di sfruttala, ma prima di tutto riflettiamo e gestiamo. In partita tutti hanno lottato ogni momento, poi abbiamo giocatori come Monteforte e Brusa: se passi loro la pallina negli ultimi cinque metri di campo, sono in grado di saltare l’uomo, facendo la differenza”.

Pasciullo gli fa eco: “Era importante vincere anche per la società, che ha fatto tanti sacrifici e va ripagata dando il nostro meglio.”

Francazio ricorda l’ottima prestazione del compagno (che ha anche parato un rigore) e dell’altro portiere, Antonio Lo Priore, che ha disputato la prima frazione.

 Pasciullo risponde così alle lodi del capitano: “Ci hanno aiutato tutti in difesa, il Monza si è presentato pochissime volte a tu per tu con la porta, quasi sempre sono stati tiri da lontano, meno pericolosi”.

C’è, insomma, gioia e soddisfazione, ma anche lucidità e fermezza.

Francazio: “Il campionato non sarà una passeggiata, abbiamo debuttato con una bella vittoria, ma da ora la testa va alla prossima partita che sarà il derby. Per esperienza so che non è mai un match semplice,  poi nell’Amatori c’è gente che giocava in A2 la scorsa stagione, sono giovani e bravi tecnicamente; sarà dura, ci sarà pressione. Ci hanno soprannominato La corazzata, perché dall’Hockey Vercelli tutti si aspettano tanto, ma sta a noi dimostrare di esserlo davvero, ma non sarà semplice. Saremo comunque noi a determinare il nostro futuro.”

 

La qualità d’insieme di una squadra, si sa, è la somma di valori e motivazioni dei singoli e qui lo spirito sportivo di Amleto Francazio è un esempio: “Alla mia età (49 anni), mi emoziono ancora, l’hockey è la mia vita, mi sento ancora un un ragazzino: sabato al primo gol ho esultato come fossimo in Coppa dei Campioni, perché io voglio coinvolgere le persone. Quando segno, la dedica spesso va ai compagni in panchina: questo vuol dire essere davvero tutti uniti, così come la voglia di sacrificarsi in pista per il compagno. È bello esultare, è bello esultare tutti insieme”.

Elisa Rubertelli

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