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Cronaca | 16 ottobre 2019, 15:31

Botte alla moglie e stalking: in carcere una guardia giurata

DOPO ANNI DI MALTRATTAMENTII, LEI HA AVUTO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE

Botte alla moglie e stalking: in carcere una guardia giurata

Accecato dalla gelosia, rende la vita impossibile alla ex moglie facendola anche finire, in più di un'occasione, in ospedale.

I carabinieri della stazione di Vercelli hanno posto fine all'ennesima vicenda di maltrattamenti in famiglia e stalking, arrestando una guardia giurata.

La vicenda trae origine da una precaria situazione familiare che ha portato alla separazione prima dell’estate dei due coniugi poiché la donna non accettava la gelosia morbosa del marito che era diventata talmente ossessionante da renderle la vita impossibile. In un’occasione la donna era stata anche picchiata. In sede di denuncia, racconterà, poi, che la prima volta aveva ricevuto uno schiaffo in volto, talmente forte da essere costretta alle cure all’ospedale per un timpano perforato.

A quel punto, su insistenza della moglie, l'uomo aveva accettato di allontanarsi di casa, ma in realtà aveva continuato a controllarla, tempestandola di telefonate e messaggi per seguirne gli spostamenti. A settembre la situazione è peggiorata, poiché all’uscita della palestra della figlia la donna è stata avvicinata dal marito, in uniforme da guardia giurata e quindi armato, e strattonata ripetutamente. Esasperata, la donna si era rivolta alla Questura senza voler presentare una denuncia, per timore di far perdere il posto di lavoro del marito.

L'escalation della violenza, però, era ormai diventata incontrollabile: negli ultimi giorni di settembre, è accaduto l’ennesimo episodio di violenza, molto più grave dei precedenti. Il marito si è presentato in casa e, accecato dalla gelosia, ha cominciato a percuoterla facendole sbattere la testa contro il muro, accusandola di avere una relazione con un altro uomo e lanciandole addosso suppellettili ed elettrodomestici. Un pestaggio commesso alla presenza della figlia, piccolissima e terrorizzata. In un momento di pausa, la donna è riuscita a scappare di casa portando con sé la bambina e ha chiesto aiuto ai carabinieri. Grazie all’empatia nata con un maresciallo donna della stazione, la vittima è riuscita a raccontare tutta la vicenda che l’aveva vista, suo malgrado, vittima da anni, denunciando quanto le era accaduto e raccontando, altresì, che si era decisa a rompere gli indugi poiché aveva notato che l'uomo stava utilizzando lo stesso atteggiamento aggressivo anche verso la figlia.

Come prima misura, la guardia giurata è stata rintracciata e sottoposta al sequestro della pistola d’ordinanza. Della vicenda, intanto, era stato informato il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Vercelli. Pochi giorni fa, nonostante la vittima nel frattempo avesse trovato riparo in un'altra abitazione, all’esito delle ulteriori indagini svolte, il Gip del Tribunale di Vercelli ha disposto la custodia in carcere nei confronti dell'uomo, che è stato arrestato e portato in carcere.

"Trovare il coraggio di denunciare è fondamentale - ricordano dalle forze dell'ordine -: gli strumenti per difendere le vittime ci sono ma occorre intervenire prima che la situazione possa degenerare e causare una tragedia".

redaz

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