/ Attualità

Attualità | 08 ottobre 2019, 19:33

"Come ci si innamora? E perché?" Viaggio tra neuroscienze e sentimenti

PRESENTATO IL TEMA DELL'ANNUALE CONVEGNO ORGANIZZATO DALL'ORDINE DEI MEDICI

Paoletta Picco e Pier Giorgio Fossale

Paoletta Picco e Pier Giorgio Fossale

Dante lo aveva capito 700 anni fa, tanto da scrivere, nel Convivio, il verso "Amor che ne la mente mi ragiona". E' il cervello la sede dell'amore (così come degli altri sentimenti), con buona pace di tante espressioni, che oggi definiremmo romantiche, entrate nel lessico comune in relazione al mondo dei sentimenti amorosi: dal batticuore, al cuore infranto passando per il rubacuori e gli affari di cuore.

E proprio al rapporto tra cervello e amore è dedicato il 16° convegno di Neuroscienze, organizzato dall’Ordine provinciale dei Medici, con la Federazione nazionale degli Ordini e con la Federazione dei Medici di Famiglia, e l'appoggio di Comune, Università del Piemonte Orientale e Fondazione Crv. Sabato 19 ottobre nell’aula magna del San Giuseppe di piazza Sant’Eusebio, dalle 9 alle 13, neuroscienziati, docenti universitari e letterati di alto valore accademico si alterneranno in una serie di relazioni che, come è avvenuto in tutti gli anni precedenti, hanno il pregio di saper catturare l'attenzione di un pubblico quantomai eterongeneo. Titolo e filo conduttore del convegno è proprio il verso dantesco "Amor, che ne la mente mi ragiona", scelto dall'ideatore di questo importante ciclo di incontri culturali: il presidente dell'Ordine dei Medici, Pier Giorgio Fossale. E' lui che, con la direzione scientifica del professor Michele Di Francesco, si prepara a portare a Vercelli, anche nel 2019, relatori di primissimo piano.

"Secondo il professor Damasio, il pìù grande esperto di neuroscienze - spiega Fossale presentando i lavori - il sentimento è l’insieme dei cambiamenti che avvengono nell’organismo di fronte a uno stimolo esterno. Se parliamo di amore, fronte a questi stimoli, vengono messi in azione i neurotrasmettitori che secernono la dopamina, l'ormone della soddsifazione, e ossitocina, l'ormone del piacere". Ma accanto alle reazioni biochimiche c'è tutto un mondo fatto di relazioni, background culturale e personale. Tanti fattori che, nei secoli, si sono combinati nel definire questo sentimento e che, a volte, sono stati considerati più determinanti delle reazioni chimiche nel "far scattare la scintilla dell'amore".

 

A trattare questi complessi e affascinanti aspetti, dopo l'introduzione di Fossale e Di Francesco, saranno Nicola Canessa, della Scuola Superiore Iuss di Pavia, (la sua relazione è intitolata “Neurobiologia dell’amore romantico”); Eva Cantarella, storica e scrittrice si soffermerà su “L’amore degli altri”; Cristina Meini, dell’Upo, tratterà “Emozioni e vita pubblica (uno sguardo critico)”; infine Roberto Mordacci, dell’Università Vita-Salute del San Raffaele, affronterà il rapporto tra amore e memoria attraverso l'analisi del film “Se mi lasci ti cancello” di Michel Gondry.

In chiusura un momento conviviale offerto dal ristorante “La Bettola”: l'appuntamento, come sempre, è aperto a tutti i vercellesi e, un invito speciale, è stato rivolto agli studenti da Paoletta Picco, dirigente del liceo scientifico: "Questi convegni sono sempre stati molto apprezzati dai nostri ragazzi che spesso hanno saputo trarre ispirazione dalle relazioni per preparare i loro lavori in vista dell'esame di maturità. Quest'anno, visto il tema che offre molti spunti anche letterari, credo che avremo un'adesione particolarmente rilevante anche da parte dei ragazzi del liceo classico. Ma ovviamente la porta del San Giuseppe è aperta a tutti".

fr

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore