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Notizie dall'Italia | 24 settembre 2019, 11:13

Stalking alla campionessa di volley: arrestato un novarese 50enne

MESSAGGI CONTINUI, MINACCE, OSCENITA' E POI IL PEDINAMENTO NEI LUOGHI IN CUI LA RAGAZZA GIOVAVA

La pallavolista Alessia Orro (foto dal suo profilo Instagram)

La pallavolista Alessia Orro (foto dal suo profilo Instagram)

Un uomo di 53 anni che da mesi perseguitava Alessia Orro, ventunenne giocatrice di pallavolo della Unet Yamamay Busto Arsizio ed impegnata anche nella Nazionale italiana, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio.

I poliziotti, a conclusione di una breve quanto intensa indagine, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti. Nella mente del cinquantatreenne, residente a Novara, dallo scorso mese di gennaio aveva messo radici una morbosa ossessione, che gli faceva inviare continui messaggi sui profili social dell’atleta.

La giovane pallavolista, prima infastidita e poi spaventata dal tenore e dalla frequenza dei messaggi, lo ha bloccato continuamente, ma lo stalker ha continuato imperterrito a perseguitarla, cambiando numerosi profili. Anche la visione di questi ultimi ha ulteriormente allarmato la giovane, che si è resa conto che erano un delirante susseguirsi di cuori, di dichiarazioni d’amore, ma anche di oscenità e minacce.

Non pago del “corteggiamento” virtuale e probabilmente irritato per il silenzio della vittima, l’uomo ha iniziato a seguire Alessia Orro, anche in occasione delle trasferte, addirittura prendendo alloggio nello stesso albergo che ospitava la squadra e materializzandosi davanti all’allibita ragazza. In alcuni casi le ha offerto mazzi di fiori e inviti a cena di continuo, sempre auspicando, secondo quanto ricostruito dalla polizia, incontri sessuali.

Avvicinandosi l’inizio del campionato, inoltre, l'uomo ha acquistato un abbonamento vip, che consente l’accesso anche ad aree riservate e che permette momenti di incontro con le giocatrici. Infatti, l’uomo ha assistito a tutti gli allenamenti della squadra, cercando, anche, in varie occasioni, di avvicinare la pallavolista.

Tutto ciò ha naturalmente generato nella vittima uno stato di forte ansia e paura, anche per la propria incolumità, convincendola, con il supporto della squadra e della società, a presentare denuncia al Commissariato di Busto Arsizio. I suoi timori sono stati ritenuti fondati anche dagli investigatori che, effettuando accertamenti sul novarese, hanno scoperto che in due precedenti occasioni si era già reso protagonista di analoghi atti persecutori nei confronti di due donne e che in una occasione, trovato in possesso di due coltelli, era stato arrestato e condotto in carcere.

Gli elementi raccolti dai Poliziotti hanno indotto la Procura della Repubblica a richiedere la custodia in carcere, misura che gli agenti del Commissariato hanno eseguito ieri mattina: l’uomo è stato arrestato all’arrivo in aeroporto, proveniente da Olbia, dove aveva seguito l’oggetto del suo morboso desiderio, in occasione dell’incontro amichevole disputato tra la UYBA e la squadra locale.

dal nostro corrispondente a Varese

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