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Politica | 20 settembre 2019, 07:09

"Estendere l'ecobonus anche a Vercelli e ad altre 13 città piemontesi"

DECRETO SALVAMBIENTE: L'ASSESSORE REGIONALE MARNATI SCRIVE AL MINISTRO COSTA

"Estendere l'ecobonus anche a Vercelli e ad altre 13 città piemontesi"

Riceviamo e pubblichiamo.

L'assessore all'Ambiente del Piemonte, Matteo Marnati, ha scritto al ministro Sergio Costa, per chiedere di estendere a 14 città piemontesi il bonus fiscale da duemila euro per la rottamazione dei mezzi fino all'euro 4 previsto nella bozza del decreto per il contrasto ai cambiamenti climatici. Attualmente andrebbe infatti solo ai torinesi, in quanto residenti in una delle città metropolitane inquinate delle zone interessate dalle procedure di infrazione comunitaria. Per Marnati, "tale provvedimento rischia di assumere connotazioni gravemente discriminatorie". In Piemonte, spiega, "oltre alla Città metropolitana di Torino ci sono altre 14 città individuate nell'accordo del bacino padano dove è stato superato uno o più dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto per tre anni anche non consecutivi nell'arco degli ultimi cinque". Marnati invita quindi Costa a inserire nell'elenco anche "Biella, Vercelli, Asti, Alessandria, Novara, Casale Monferrato, Bra, Carmagnola, Novi Ligure, Tortona, Chivasso, Trecate, Alba e Ivrea, dove abitano 615 mila persone".

Nel ringraziare la pronta presa in carico della negatività in essere dall’assessore Regionale Matteo Marnati, non possiamo non sottolineare come tale bozza sia lontana anni luce dalle reali esigenze di un territorio come il nostro, il quale per conformità geo fisica, si trova a dover lottare quotidianamente per realizzare dei percorsi di tutela ambientale. Vercelli, come le altre città citate dall’assessore, non può essere considerata differentemente.

Le città ed i loro cittadini non sono alcuni di serie A ed altri di serie B.  Oltre al danno ambientale vi è per i cittadini una sottrazione di un ritorno economico, ritorno economico che sommato al taglio delle agevolazioni fiscali, che tale bozza vuole applicare a molte categorie, il danno economico per i cittadini è completo .Per chiarezza in un solo colpo l’attuale Governo azzoppa il settore dell’agricoltura e della pesca, del trasporto, con le inevitabili ripercussioni sull'aumento del prezzo di tutti i prodotti, il settore energia e le famiglie. Questa tremenda operazione viene mascherata come operazione 'ambientalmente evoluta' ma in realtà serve anche e soprattutto per fare cassa. Infatti solo il 50% degli importi derivanti dai tagli alle agevolazioni fiscali sarà destinato al fondo per il finanziamento di interventi in materia ambientale. Il restante 50 per cento verrà acquisita al bilancio dello Stato.

redaz

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