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Attualità | 16 settembre 2019, 19:46

Palazzo Verga, gioiello nascosto (e oggi dimenticato) da restituire alla città - FOTOGALLERY

SPAZI SUGGESTIVI, SALE FINEMENTE DECORATE, UN'AREA ARCHEOLOGICA E UN DELIZIOSO "STUDIOLO" AFFRESCATO: DALLA REGIONE UN PIANO PER RECUPERARE LE ZONE NON UTILIZZATE DELLO STORICO IMMOBILE

Palazzo Verga, gioiello nascosto (e oggi dimenticato) da restituire alla città - FOTOGALLERY

Quanti vercellesi sanno che, racchiuse in un palazzo che si trova nel cuore della città, a pochi passi dal Comune e dalle Poste Centrali, ci sono le testimonianze della storia millenaria di Vercelli: dai resti archeologici di epoca antica, per arrivare a pregevoli affreschi e infine a eleganti decorazioni e architetture dal sapore settecentesco e ottocentesco? E quanti sanno che, tra i saloni di rappresentanza, oggi invasi dalla polvere e talvolta dalle impalcature, c'è un delizioso “studiolo” elegantemente affrescato?

Siamo a Palazzo Verga, antico ed elegante edificio che si affaccia su via Fratelli Ponti e che, in piccola parte, ospita gli uffici della Regione. Nato anticamente come palazzo dei Tizzoni, l'immobile ha attraversato ristrutturazioni, ampliamenti e traversie, fino ad arrivare, nei primi anni 2000, a essere acquisito dalla Regione Piemonte che ha sapientemente ristrutturato il cortile e le parti utilizzabili come uffici e che, ora, vorrebbe proseguire il lavoro interrotto negli anni della spending review e del piano di rientro collegato al deficit sanitario.

Lunedì pomeriggio, su invito del consigliere vercellese Carlo Riva Vercellotti, gli assessori regionali Roberto Rosso e Andrea Tronzano, insieme alla dirigente del settore Patrimonio della Regione, Stefania Crotta, al sindaco Andrea Corsaro e al consigliere provinciale Gian Mario Morello hanno compiuto un sopralluogo nelle sale oggi inutilizzate del palazzo. L'obiettivo era verificare la possibilità di recuperare spazi per riunire tutti gli uffici regionali (oggi sparsi tra palazzo Verga e la vicina via Alessandro Manzoni) e per aprire le sale auliche alla città, utilizzandole come spazi culturali per mostre o conferenze.

“Complessivamente – hanno spiegato i tecnici presenti al sopralluogo – lo stabile ha una superficie di 7mila metri quadri lordi e il 35 – 40% degli spazi è da ristrutturare o restaurare”.

“Su quest'edificio – ha detto Rosso – la Regione ha già un pre-progetto del 2015 che può essere utilizzato come base per ottenere un recupero di un bene così prezioso”.

“La Regione – ha aggiunto Andrea Tronzano, assessore al Patrimonio – sta lavorando per superare il Torinocentrismo del passato e recuperare questi beni mettendoli a disposizione dell'ente e delle comunità locali è un passo di questo percorso”. Un percorso virtuoso, come ha sottolineato Riva Vercellotti: “Perché si evita il degrado dell'immobile e, riunendo qui tutti gli uffici regionali, si mette in atto anche un risparmio significativo nelle spese correnti, evitando di pagare affitto e riscaldamento per altri stabili”.

Oggi, a Vercelli sono una settantina i dipendenti che gravitano intorno agli uffici regionali: “razionalizzare” è un po' la parola d'ordine e anche trovare spazi che possano essere utilizzati per creare un canale diretto tra i consiglieri regionali e il territorio.

La spesa stimata per gli interventi è di circa 2 milioni di euro. “Fondi da trovare nelle pieghe del nostro bilancio – ha detto Rosso – ma anche nei bandi europei e nei contributi delle Fondazioni piemontesi”.

Aprire il palazzo alla città è anche l'obiettivo del sindaco Corsaro: “Pochi vercellesi conoscono questo luogo storico, meraviglioso e ricco di arte. Ci sono spazi che sarebbero magnifici per mostre, conferenze e appuntamenti culturali. L'entusiasmo e la disponibilità della Regione non possono che essere apprezzate dalla città di Vercelli”.

fr

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