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Scuola | 09 settembre 2019, 07:43

Prima campanella per 21.060 studenti vercellesi e valsesiani

GLI AUGURI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE, ALBERTO CIRIO, A RAGAZZI, INSEGNANTI E FAMIGLIE

Prima campanella per 21.060 studenti vercellesi e valsesiani

Prima campanella per 21.060 studenti vercellesi e valsesiani.

In provincia sono 3.039 i piccoli iscritti alla scuola dell'infanzia, 6.363 gli studenti delle elementari. Le medie verranno frequentate da 4.337 allievi e le superiori 7.321 studenti. Sono dodici i nuovi presidi che hanno scelto di dirigere le scuole sul territorio provinciale.

A tutti loro è arrivato il saluto del presidente della Regione, Alberto Cirio che annuncia anche una serie di visite della Giunta sul territorio. Nel vercellese l'appuntamento è giovedì alle 12 a Trino, quando l'assessore Roberto Rosso incontrerà gli studenti dell'Alberghiero Ronco.

Ecco il testo del saluto di Cirio.

Oggi è un giorno molto importante per migliaia di studenti piemontesi che torneranno sui banchi di scuola o che, per la prima volta, faranno il loro ingresso nel percorso scolastico che li accompagnerà nella crescita culturale, ma anche sociale e personale. Entreranno per la prima volta in classe bambini e usciranno adulti, formati e pronti ad affrontare al meglio le sfide della vita. Da parte nostra esprimiamo un sincero augurio a tutti loro, ma anche agli insegnanti, che hanno una grande responsabilità, quella della formazione dei ragazzi, e a tutto il personale ausiliario che opera nei nostri istituti scolastici per renderli migliori e più efficienti. Per noi l’istruzione è fondamentale e pertanto la Regione farà tutto ciò che è necessario per garantire agli studenti tutti i servizi che possano supportare il loro percorso formativo. Un augurio anche alle famiglie, che insieme alla scuola rappresentano l’altro pilastro fondamentale per l’educazione e la crescita dei ragazzi, che sono chiamate a supportare i propri figli in tutto il percorso che si sviluppa nelle ore del dopo scuola, dallo studio a casa e fino al sostegno nello svolgimento dei compiti. Il nostro pensiero va anche ai ragazzi costretti a seguire i corsi nei luoghi di cura: noi siamo al loro fianco affinché il percorso terapeutico non comprometta il loro diritto all’istruzione. Nessuno deve essere lasciato indietro o, ancor peggio, solo. Che quello che sta per inaugurare sia quindi un anno sereno, proficuo e di grande crescita per tutti. In bocca al lupo, ragazzi. Non scordatevi mai che il futuro del Piemonte e dell'Italia è nelle vostre mani.

redaz

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