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Politica | 05 settembre 2019, 13:51

«Salvini e i suoi slogan sono sempre pericolosi»

IL NUOVO GOVERNO NON HA TEMPO DA PERDERE: UN ARTICOLO DELL'EX SOTTOSEGRETARIO LUIGI BOBBA, PD

Bobba con Gentiloni (a Vercelli)

Bobba con Gentiloni (a Vercelli)

Il "generale agosto" ha colpito ancora. Salvini, che aveva aperto la crisi a Ferragosto, è stato sconfitto sul campo. Il Conte 2 è nato grazie alla mossa di anticipo di Matteo Renzi, alla giravolta di Grillo e al paziente e determinato lavoro del segretario del Pd Nicola Zingaretti.

La maggioranza degli italiani non voleva le elezioni, i mercati hanno subito premiato una scelta di stabilità per il Paese e la UE ha guardato con simpatia la nascita di un esecutivo nel segno di "Ursula". Perché la vera frattura tra Conte e Salvini, non é stato tanto il plateale schiaffo in Senato, bensì l'aver portato il Governo italiano e i 5 Stelle a sostenere la candidatura di Ursula von der Leyen a Presidente della Commissione UE.

Lì si è consumato lo strappo politico con il sovranismo populista e la retorica antieuropea di Salvini. La scelta di Roberto Gualtieri come ministro dell'Economia e l'indicazione di Paolo Gentiloni come candidato del nuovo governo per la Commissione UE, dicono che il primo e decisivo banco di prova sarà proprio il rapporto con la UE e la capacità del Governo di percorrere il sentiero stretto della tenuta dei conti pubblici in una prospettiva di crescita e di sviluppo.

La scelta poi di una figura tecnica come Luciana Lamorgese al Ministero dell'Interno è una chiara indicazione che si vuole chiudere una fase di gestione dello stesso Ministero segnata da un uso spregiudicato delle istituzioni. La prudenza e l'equilibrio che hanno contraddistinto il nuovo ministro quando era Prefetto di Milano, fanno sperare in un gestione ragionevole ed  efficace del fenomeno dell'immigrazione.

Il governo non ha tempo da perdere: deve mettersi al lavoro al lavoro con L'Europa, affrontare in modo deciso e prudente la questione immigrati e mettere subito a segno qualche scelta economica che lasci un segno concreto nella vita delle famiglie e delle imprese. Perché l'ondata populista e sovranista è tutt'altro che in via di esaurimento e Salvini, pur temporaneamente sconfitto, può ancora far leva su diffusi sentimenti popolari riassunti nello slogan "prima gli italiani".

Consiglio non richiesto: circa la scelte immediate che il Governo dovrebbe fare, provo a dare tre indicazioni.

Primo, una misura shock per il lavoro dei giovani: azzerare il costo del lavoro per cinque anni per tutti i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato che riguardino i giovani. Una leva potente per dare ossigeno alle imprese sempre piu' esposte alla competizione internazionale, per favorire l'immissione di energie fresche nelle aziende e per arginare l'emigrazione sempre piu' numerosa dei giovani maggiormente istruiti.

Secondo: introdurre, come ha proposto il PD, un assegno familiare universale, ovvero un'unica misura (non piu' tanti bonus) per sostenere le famiglie con figli in particolare quelle a basso reddito e incoraggiare la natalità al fine resistere all'inverno demografico ormai evidente.

Terzo: rimettere mano alla riforma del Terzo settore dando un deciso impulso alla sua attuazione, dotandola di maggiori risorse da destinare ad un incremento dei posti per i ragazzi in Servizio civile e a maggiori detrazioni fiscali per chi fa erogazioni liberali nei confronti degli Enti del terzo settore. A tal fine servirebbe un Sottosegretario dedicato presso la Presidenza del Consiglio (come accade in altri Paesi) in grado di coordinare le diverse politiche che riguardano i mondi associativi, del volontariato e delle imprese sociali; soggetti che possono essere decisivi per sconfiggere le disuguaglianze e rendere più coese e solidali le nostre comunità.

LUIGI BOBBA

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