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Politica | 28 agosto 2019, 00:18

Revoca del tempio crematorio: il Tar dà ragione al Comune

LA NOTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE CHE SI ERA BATTUTO PER FAR RITIRARE IL PROGETTO

Michelangelo Catricalà

Michelangelo Catricalà

Riceviamo e pubblichiamo.

Il M5S di Vercelli, con il capogruppo Michelangelo Catricalà, vince una battaglia sul tempio crematorio che può aiutare tutti i cittadini che in Italia si battono per non avere più impianti che producono residui da incenerimento!
La ditta di Ischia aveva promesso di fare ricorso al Tar ed è stata di parola. Ma come è andata a finire? È finita che una volta tanto il Comune ha vinto un ricorso al Tar – basti pensare ad esempio a quello perso sulla questione Opificio Romano (dove doveva sorgere il Museo dello Sport) che è costato ai contribuenti vercellesi un milione di euro circa.
Eh già, perché per il Comune - quindi per i cittadini - questa volta tutto si è concluso per il meglio ovvero il Tar Piemonte - sentenza di maggio 2019 - ha dato completamente ragione al Comune respingendo il ricorso presentato dalla ditta campana, che nel 2014 aveva proposto la costruzione di un forno crematorio: la città non dovrà sborsare neanche un centesimo, anzi il Tar ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio, a favore del Comune, che liquida in 3.000 euro oltre oneri di legge. Secondo la ditta il Comune avrebbe dovuto pagare 70.000 euro per il rimborso delle spese sostenute e 191.000 euro circa per risarcimento del danno subito.
Il Tar ha ritenuto «adeguatamente motivata» la revoca della dichiarazione di interesse pubblico dell'opera, richiamando quanto espresso nella delibera di Consiglio del 3 aprile 2017 (mozione presentata da Catricalà) con cui si dichiarava l’opera «non più rispondente all’interesse pubblico, perché inquinante, potenzialmente dannosa per la salute dei cittadini e non necessaria stante l’adeguatezza degli impianti già presenti sul territorio». Quella votazione finì con 19 voti favorevoli alla mozione Catricalà (ovvero 15 della minoranza e quattro della maggioranza: Capra, Comella, Massa e Tosi) e 11 contrari.
Già nell’aprile 2016 l’assemblea cittadina aveva votato un ordine del giorno - primo firmatario sempre Catricalà (M5S) - che impegnava l’Amministrazione ad «intraprendere tutte le strade possibili per evitare la costruzione di un nuovo impianto crematorio a Vercelli». Ciononostante l'Amministrazione e gli uffici avevano mandato avanti la procedura, fino al definitivo voto di Consiglio dell'aprile 2017 sulla mozione Catricalà che affossava definitivamente l'impianto e alla conseguente delibera di Giunta di “revoca dell'interesse” approvata cinque mesi più tardi.

Movimento 5 Stelle Vercelli

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