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Politica | 26 agosto 2019, 15:46

Tempi rapidi per la prima tranche di risorse e un occhio di riguardo al problema eternit

INCONTRO TRA LA REGIONE E I SINDATI DEI COMUNI COLPITI DALLA GRANDINATA DI LUGLIO

Tempi rapidi per la prima tranche di risorse e un occhio di riguardo al problema eternit

Presenza sul territorio, velocità di procedure e attenzione alle questioni locali. Queste le parole d’ordine della visita odierna del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio a Vercelli, nella sede della Provincia, dove, accompagnato dai consiglieri regionali Angelo Dago, Alessandro Stecco e Carlo Riva Vercellotti, ha incontrato i sindaci delle aree colpite dal maltempo a luglio, le associazioni di categoria agricole locali Coldiretti, Confagricoltura e Cia, e la Protezione civile. 

Dopo la grandinata del 6 luglio, i Comuni maggiormente colpiti sono stati inclusi nella richiesta di stato di emergenza per l’intero Piemonte firmata venerdì scorso dal presidente Cirio, insieme ai danni provocati dal maltempo nelle altre province piemontesi tra giugno e la scorsa settimana. Un provvedimento quanto mai necessario se si calcola che solo Stroppiana ha avuto danni stimati in 6 milioni di euro.

Per le parti agricole sono in fase di completamento i dossier per la richiesta di calamità naturale per i danni alle attività agricole, da realizzare con le segnalazioni dei Comuni. Entro 45 giorni la Regione trasmetterà le richieste al Ministero all’Agricoltura per i danni alle strutture e per le colture non assicurabili (il riso è quasi totalmente coperto da assicurazioni).

«La Regione Piemonte ha fatto tutto ciò che è nei suoi poteri e con la massima velocità, grazie all’impegno dei sindaci e di tutti gli enti locali – ha sottolineato ilpresidente Cirio nel corso dell’incontro -. Attendiamo una risposta altrettanto rapida da Roma, per l’approvazione dello stato di emergenza e l’assegnazione di una prima tranche di risorse per gli interventi di somma urgenza, che riguardano danni a strutture pubbliche e ai privati non coperti da assicurazione. Speriamo di avere un riscontro già nella prima settimana di settembre». 

 

Nel corso dell’incontro sono state stabilite linee guida importanti su problematiche urgenti: «su alcune scuole ragioniamo di realizzare degli interventi senza attendere Roma – specifica il presidente Cirio – come i casi di Stroppiana e Olcenengo, dove gli istituti rischiano di non aprire perché i locali non sono agibili dopo le grandinate di luglio. In questi casi la Regione può intervenire direttamente. Inoltre, su proposta del consigliere regionale Alessandro Stecco abbiamo raccolto il problema che aleggia in tutti gli interventi, ovvero l’eternit. Ogni volta che ci sono dei danni per cui bisogna ricostruire un tetto emerge infatti chiaramente la necessità di risolvere la questione. Accolgo dunque con impegno la proposta di una cabina di regia per fotografare la situazione attuale ed essere pronti a fine 2020 per chiedere all’Europa di far rientrare nella prossima programmazione di fondi europei un piano straordinario di smaltimento».

 

«Abbiamo accolto con grande favore la visita del presidente della Regione Alberto Cirio - commenta il presidente uscente della Provincia di Vercelli e consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti -. Una bella testimonianza del cambio di passo in favore di una nuova centralità dei territori da parte della nuova amministrazione regionale. Ringraziamo il presidente per la velocità e la sensibilità verso le comunità della nostra provincia colpite dagli eventi straordinari del luglio scorso. Ci auguriamo che a Roma il problema sia trattato con la stessa rapidità e attenzione».

 

Al dossier sui danni in tutta la regione stanno lavorando l’assessore alla Protezione civile e infrastrutture Marco Gabusi e l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa.

redaz

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