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Politica | 24 agosto 2019, 14:02

"Prima le dimissioni, poi un dignitoso silenzio"

MAURA FORTE: "MA QUALI SPIEGAZIONI DEVE ANCORA DARE IL CONSIGLIERE CANNATA?"

"Prima le dimissioni, poi un dignitoso silenzio"

Riceviamo e pubblichiamo

Stefano Rodotà in una intervista rilasciata nel 2016 dichiarava “ il mancato rispetto della dignità produce un effetto di delegittimazione. Tu non mi riconosci nella mia pienezza di persona degna e io non ti riconosco nella tua sovranità istituzionale. Da qui la rabbia sociale che alimenta il terrorismo e il caos geopolitico. Difendere la dignità è difendere la Democrazia”.

Chi ha ruoli istituzionali deve riconoscere la dignità di tutti i cittadini per essere a sua volta riconosciuto e rispettato nel suo ruolo. Vedere il Politico che non riconosce con i suoi comportamenti la sovranità istituzionale, conduce alla delegittimazione delle istituzioni e dimostra la perdita di contatto con la realtà del politico. 
In questo caldo agosto stiamo vivendo una crisi di governo surreale  di cui vedremo l’evolversi nei prossimi giorni e la speranza di poter riacquisire quella dignità istituzionale che ci permetta di essere orgogliosi e di sentirci parte di un Paese che amiamo e di cui condividiamo la dignità, il rispetto e il vanto di essere italiani.

Da vercellesi questi sentimenti non ci sono estranei. Abbiamo più volte sopportato esternazioni di amministratori comunali che nel loro sfogo sui social non hanno risparmiato da insulti categorie di cittadini, disabili, gay ecc. La discussione in Aula consigliare di mozioni che richiedevano le dimissioni e revoca di incarico non hanno avuto gli effetti desiderati. L’assessore Pozzolo ha continuato nelle sue esternazioni pesanti, il consigliere Cannata, come da deliberato  che incaricava il sindaco ad incontrarlo per invitarlo a dimettersi, ha ritenuto invece di dover  illustrare in aula consiliare le ragioni del suo operato, ossia “ammazzateli tutti lesbiche, gay e pedofili ..” ci si chiede quali  spiegazioni si possano portare a tal proposito, è chiaro e inequivocabile il significato della frase. Inoltre una tale illustrazione in aula consigliare non sarebbe un degrado della dignità di una sede riferimento primario dell’Istituzione che per eccellenza rappresenta la nostra città? 

Un consiglio al Consigliere: caliamo il silenzio su questo evento spiacevole con le dovute dimissioni e  le opportune scuse, poi il  prezioso silenzio.

Maura Forte

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