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Attualità | 24 agosto 2019, 09:18

Un cane allunga la vita e migliora la salute

LO STUDIO: UN AMICO A 4 ZAMPE IN CASA RIDUCE IL RISCHIO DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI, STRESS E SOVRAPPESO

Un cane allunga la vita e migliora la salute

Un amico a quattro zampe può letteralmente allungarci la vita. È quanto emerge da uno studio europeo pubblicato sulla rivista medica Mayo Clinic Proceedings e ripreso dallo Sportello dei Diritti presieduto da Giovanni D'Agata. La ricerca svela quanto è importante il legame tra i cani e la salute cardiovascolare: un amico a quattro zampe diminuirebbe il rischio di soffrire di infarti o ictus, e più in generale abbatterebbe anche del 33% le probabilità di incorrere in una morte prematura. La scoperta arriva da uno studio di Andrea Maugeri, ricercatore al Centro di ricerca clinica internazionale dell'ospedale universitario di Sant'Anna a Brno, nella Repubblica Ceca, che rafforza ulteriormente il crescente numero di prove che indicano l'effetto benefico dei cani sulla salute cardiovascolare e sul benessere generale.

I ricercatori dello studio Kardiovize Brno 2030, hanno esaminato 1769 pazienti e hanno utilizzato una nuova metrica per la salute cardiovascolare basata su 7 fattori chiave di salute enfatizzati dall'American Heart Association. I proprietari di animali domestici hanno riportato livelli più elevati di attività fisica, una migliore aderenza a una dieta salutare per il cuore, livelli più elevati di colesterolo lipoproteico ad alta densità e livelli più bassi di glucosio nel sangue e diabete. La proprietà del cane era inoltre correlata con un punteggio sulla salute cardiovascolare complessivo significativamente più elevato rispetto alla proprietà di un animale non canino o all'assenza di animali domestici.

Gli esperti sull'argomento hanno a lungo raccomandato la compagnia canina come protezione contro le malattie cardiovascolari a causa della tendenza di un cane a migliorare l'attività fisica e la salute mentale del suo proprietario. La ricerca indica che portare un cane in casa può migliorare l'esigenza di un regime di esercizio fisico, migliorare la forma fisica e ridurre l'adiposità viscerale dei suoi coinquilini umani. Inattività fisica e il sovrappeso od obesità sono i principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, la morte prematura e la disabilità; un impegno a favore di movimento, esercizio fisico e fitness regolari ha il potenziale per migliorare sostanzialmente i risultati. Il movimento, infatti, ha effetti miglioranti su 5 dei 6 principali fattori di rischio modificabili per infarto del miocardio, inclusi profili lipidici, stress, diabete, ipertensione e obesità addominale, nonché fattori di rischio psicologico e stress psicosociale. I cani costringono i loro proprietari a fare specificamente più attività all'aperto, il che può anche rafforzare ulteriormente i benefici per la salute.

Recentemente, un ampio studio trasversale ha scoperto che 120 minuti alla settimana trascorsi in un ambiente naturale all'aperto erano associati a livelli più elevati di salute e benessere. Livelli più elevati di movimento, esercizio fisico e fitness non solo migliorano i risultati della salute cardiovascolare, ma anche frenano l'ansia, l'ostilità, la depressione e il disagio emotivo. Oltre ad aumentare la dose di esercizio all'aperto dei proprietari, i cani riducono i livelli di stress psico sociale, aiutano nel trattamento della depressione e agiscono efficacemente come intervento ansiolitico.

Il forte legame emotivo che si sviluppa in genere tra un essere umano e un cane può conferire potenti effetti terapeutici sulla salute mentale e sulla salute del cuore. Uno studio di riferimento dell'Università di Uppsala, in Svezia, ha analizzato la salute di oltre 3,4 milioni di svedesi lungo un periodo di 12 anni. I partecipanti, tutti di età compresa tra i 40 e gli 80 anni e privi di patologie nel periodo precedente a quello monitorato, sono stati seguiti attraverso i registri del sistema sanitario nazionale. Un set di dati che ha permesso ai ricercatori di prendere in considerazione tutte le variabili rilevanti: età, sesso, stato civile, e anche il possesso di un cane, informazione che dal 2001 in Svezia deve essere comunicata e registrata a livello statale. Analizzando quindi l’incidenza di disturbi cardiovascolari e la mortalità nel campione, e sistemando i risultati in base all’età, il sesso e altri fattori, i ricercatori hanno potuto stimare quale effetto ha sulla salute il possesso di un cane. E i risultati sembrano abbastanza chiari: i possessori di cani avrebbero un rischio di morire prematuramente inferiore del 20% rispetto alla popolazione generale. Un effetto protettivo che varia anche in base allo status familiare e alla razza di cane che si possiede. Stando ai dati raccolti, per i single il possesso di un cane diminuisce del 33% il rischio di morte e dell’11% quello di soffrire di malattie cardiovascolari. E l’effetto risulta massimo se il cane in questione appartiene a una razza selezionata originariamente per la caccia.

redaz

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