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Cronaca | 21 agosto 2019, 12:08

Neonato morto dopo il parto in casa - aggiornamenti

L'ASL: "LA SIGNORA AVEVA SEGUITO TUTTE LE PROCEDURE PREVISTE DALLA NORMA REGIONALE PER IL PARTO A DOMICILIO"

Neonato morto dopo il parto in casa - aggiornamenti

Voleva partorire in casa e aveva seguito le procedure previste dalla normativa regionale vigente in materia. Ma, come purtroppo la cronaca ha raccontato nei giorni scorsi scorsi, qualcosa non è andato per il verso giusto e il piccolo è morto nonostante un disperato tentativo di elitrasporto all'ospedale Sant'Anna di Torino.

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L'Asl di Vercelli, su richiesta del legale di una delle parti coinvolte nella vicenda relativa alla morte neonatale avvenuta l’8 agosto scorso, precisa che "Da un approfondimento sulla documentazione, presente all’interno del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Borgosesia e presso gli uffici del Distretto di Borgosesia,  risulta che fossero state eseguite tutte le procedure in merito allo svolgimento del parto a domicilio, così come previsto dalla normativa regionale vigente in materia". L'azienda sanitaria vercellese rettifica dunque la propria dichiarazione iniziale, rilasciata nell'immediatezza della tragedia, secondo la quale la donna era attesa all'ospedale di Borgosesia per il parto ma non si era mai presentata.

Intanto, la Procura della Repubblica di Vercelli ha aperto un fascicolo contro ignoti per l'ipotesi di omicidio colposo. Le indagini sono affidate ai carabinieri del comando provinciale di Biella e coordinate dal sostituto procuratore Mariagiovanna Compare. La Procura fin dall'inizio, ha parlato di "atto dovuto per poter capire se vi siano delle responsabilità ed eventualmente di chi o se invece il bambino sarebbe morto in ogni caso e quindi si tratti di una fatalità".

redaz

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