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Cronaca | 19 agosto 2019, 18:04

Inquinava di più, ma risparmiava sui costi dell'additivo: nei guai il proprietario di un camioncino

AVEVA INSTALLATO UNA CENTRALINA ABUSIVA CHE "TAROCCAVA" I DATI SULLE EMISSIONI INQUINANTI

Inquinava di più, ma risparmiava sui costi dell'additivo: nei guai il proprietario di un camioncino

Nell’ambito dei servizi di vigilanza stradale volti al controllo dei veicoli commerciali per il trasporto di merci o persone, nei giorni scorsi una pattuglia del Distaccamento Polizia Stradale di Varallo, in località Serravalle Sesia, ha effettuato il controllo di un autocarro Iveco, al momento trasportante collettame.
Gli operatori, durante il controllo di rito effettuato all’interno dell’abitacolo del veicolo, hanno subito notato un'incongruenza fra l’indicatore digitale del livello di carburante presente nel serbatoio del mezzo, dal quale risultava che fosse pieno, mentre l’indicatore analogico segnalava una quantità di gasolio di poco superiore a un terzo.
Vista l’incongruenza, tale da far presupporre un anomalo funzionamento della centralina antinquinamento, gli operatori, tramite l’ausilio di una officina specializzata presente in zona, hanno sottoposto coattivamente a controllo tecnico il veicolo.
Dal controllo emergeva un malfunzionamento dell'impianto causato da un dispositivo elettronico di emulazione (centralina DENOX2) la cui installazione illecita consentiva al proprietario del veicolo di eludere la normativa antinquinamento “Euro5”, risparmiando sul costo dell’additivo necessario per limitare al massimo le emissioni di biossido d’azoto.
All’apparenza, dunque, il veicolo rispettava la normativa vigente, ma di fatto la eludeva totalmente in quanto, tramite la centralina apposta abusivamente, viene inibito il funzionamento del miscelatore di carburante e additivo antinquinamento, provocando emissioni oltre la soglia consentita.
Con tale artifizio, il conducente, per ogni rifornimento di carburante, ha potuto risparmiare il costo degli additivi, conscio del fatto che il veicolo eludesse la normativa antinquinamento vigente.
Per quanto emerso, il conducente è stato sanzionato per aver alterato le caratteristiche tecniche costruttive del veicolo, violando una norma del Codice della Strada che comporta il pagamento di una sanzione amministrativa il cui importo va da 431 a 1.734 euro.
Il dispositivo è stato sottoposto a sequestro, la carta di circolazione del veicolo ritirata e pertanto, per poter nuovamente circolare, l’autocarro dovrà essere sottoposto a nuova visita di revisione presso la Motorizzazione Civile.

redaz

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