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Cronaca | 16 agosto 2019, 08:04

Appalti "pilotati" per le case di riposo: chiesti 14 rinvii a giudizio

NEL MIRINO DELLA PROCURA BANDI PER 50 MILIONI DI EURO

Appalti "pilotati" per le case di riposo: chiesti 14 rinvii a giudizio

Sono 14 le richieste di rinvio a giudizio depositate dalla Procura della Repubblica di Vercelli al termine dell'inchiesta sui bandi per l'assegnazione della gestione di case di riposo e strutture assistenziali.

Al centro dell'inchiesta ci sono la cooperativa vercellese Punto Service e 14 appalti per un valore complessivo superiore ai 50milioni di euro: secondo le accuse, i bandi sarebbero stati costruiti a tavolino e tagliati su misura della cooperativa vercellese che così poteva aggiudicarsi (o mantenere) il servizio.

leggia anche: CORRUZIONE E TURBATICA D'ASTA: ACCUSE PESANTI CONTRO PUNTO SERVICE

Condotta dalla Guardia di Finanza di Vercelli e dalla Polizia tributaria, e coordinata dai sostituti procuratori Davide Pretti e Francesco Alvino, l'indagine è partita come una "costola" di quella che, a fine 2015, investì l'allora presidente del Consiglio comunale di Casale Monferrato, Davide Sandalo, e altre tre persone: proprio da uno scambo di messaggi rinvenuto sui cellulari delle persone coinvolte in quella vicenda presero poi il via i successivi accertamenti.

Dopo due anni di lavoro delle forze dell'ordine, arrivano ora le richieste di rinvio a giudizio per Massimo Secondo, presidente della Punto Service, Franco Deambrogio, all'epoca amministratore delegato della cooperativa e per altre due dipendenti della struttura, Elisa Pelizzari, e Mikaela Carnazza, per la società in quanto persona giuridica come responsabilità amministrativa conseguente al reato.

Per quanto riguarda l'appalto relativo alla Casa di riposo Borsalino di Alessandria, sono stati chiesti rinvii a giudizio per Giovanni Maria Ghè e Gianpaolo Paravidino, il primo presidente del consiglio di amministrazione e il secondo direttore dell'Ipab Borsalino di Alessandria, per Paolo Barbano (presidente della commissione di gara che assegnò l'appalto alla Punto Service).

Per l'appalto relativo alla casa di riposto di Albissola chiesto il rinvio a giudizio per per Laura Muscarà, ex direttrice direttrice della struttura, mentre, per altre gare che si svolgerso nell'alessandrino rischiano ora il processo Massimo D'Angelo e Claudia Mantovani. Chiesto il rinvio a giudizio anche per i casalesi Davide Sandalo, Ubaldo Omodei Zorini ed Enrico Drutto, da cui è partita l'inchiesta.

Le accuse, a vario titolo, sono di turbativa d'asta, corruzione, istigazione alla corruzione, tentato traffico di influenze illecite. La Procura di Vercelli ha anche trasmesso ai colleghi di Biella, Asti, Alessandria e Genova gli atti relativi a quattro episodi, il cui iter giuridico spetta per competenza territoriale ad altre Procure.

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