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Attualità | 07 agosto 2019, 12:03

Mosso Days: scienza e turisti si incontrano sul Monte Rosa

LE GIORNATE PROMOSSE DALL'UNIVERSITA' ALL'ISTITUTO MOSSO DEL COL D'OLEN

Il brindisi alla scienza all'istituto Mosso del Col d'Olen

Il brindisi alla scienza all'istituto Mosso del Col d'Olen

Esplorare la scienza attraverso le storie raccontante in prima persona dai ricercatori: questo è il public engagement (divulgazione pubblica), uno dei tre pilastri dell'Università di Torino insieme alla tradizionale didattica e naturalmente alla ricerca. Le azioni di public engagement permettono di instaurare relazioni stabili di ascolto, dialogo e collaborazione tra i ricercatori e i cittadini, gli studenti di tutte le età, gli insegnanti, le istituzioni e le imprese del territorio.


Diverse sono le modalità con cui è possibile condividere i processi e i risultati della ricerca universitaria e coinvolgere la società nel processo stesso della ricerca: uno fra questi consiste in eventi aperti al pubblico quali i Mosso Days che si svolgono anche questa estate presso una perla della storia scientifica internazionale: l'Istituto Angelo Mosso.

Chiunque abbia messo piede sul versante valsesiano del Monte Rosa ha individuato l'inconfondibile sagoma dell'istituto; situato nella conca tra il Corno del Camoscio e lo Stohlemberg, a 2901 metri d'altezza presso il Col d'Olen, venne inaugurato nel 1907 ed intitolato ad Angelo Mosso, suo ideatore e professore di Fisiologia all'Università di Torino dal 1879 al 1910. Le ricerche svolte dall'Università di Torino sulla fisiologia ad alta quota al Col d'Olen e nell'istituto torinese sfociarono, negli anni '50, nella preparazione scientifica della spedizione italiana al K2.
Il Mosso simboleggia l'attività scientifica di questo ricercatore, noto a livello internazionale per i suoi studi sulla fisiologia ad alta quota, e più in generale rappresenta la ricerca positivista propria della vita dell'Università di Torino e del mondo accademico piemontese.
Nel 2000 un incendio, causato da un fulmine, distrusse quasi completamente l'istituto: è stato ristruttura negli anni ed ora è un complesso scientifico museale aperto alle visite estive.
Sabato 3 agosto è stato Michele Freppaz del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università di Torino che ha inaugurato gli eventi pubblici con una più che mai attuale dissertazione sui cambiamenti climatici, in particolare in alta montagna. L'evento gestito dal personale di Monrosa 2000, nel pieno spirito della divulgazione pubblica, è culminato con un Brindisi per la scienza, grazie all'oltremodo gradita partecipazione della Cantina Mazzoni e del suo rinomato Ghemme.
L'appuntamento successivo si svolgerà giovedi 8 agosto e sarà dedicato soprattutto ai giovani: Enrica Favaro raggiungerà il Mosso dal Dipartimento di Scienze Mediche dell'UniTo per insegnare l'estrazione e l'uso del DNA nelle indagini scientifiche; occhi puntati con grande attenzione anche su Luigi Perotti del Comitato Glaciologico Italiano per conoscere i ghiacciai e imparare a preservarli. Naturalmente sarà sempre possibile effettuare la visita guidata dell'Istituto, accompagnati da Federico Tognetto dell'UniTo e prezioso custode dello stesso.
Il coro "L'Eco" di Varallo, diretto dal maestro Wilmer Baggio, riecheggerà nell'ultima giornata dei Mosso Days, mentre per la divulgazione scientifica sarà un sorpresa.

redaz

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