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Politica | 25 luglio 2019, 19:00

"Verità per Bibbiano": striscione sul Palazzo della Regione

GLI ASSESSORI RICCA E CAUCINO: "SE LE ACCUSE FOSSERO PROVATE SAREBBE UN CASO GRAVISSIMO, UN VERO E PROPRIO BUCO NERO DI ETICA PUBBLICA E UMANA". FURIA (PD): "VOGLIAMO TUTTI LA VERITÀ, NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI"

"Verità per Bibbiano": striscione sul Palazzo della Regione

“Verità per Bibbiano”. E’ questo lo striscione esposto nel pomeriggio, che si affianca a quello per "Giulio Regeni, dall’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca sulla facciata del Palazzo della Regione in piazza Castello.

Un gesto per chiedere di fare chiarezza sulla vicenda emersa nell’inchiesta “Angeli e demoni”, su presunti illeciti negli affidi e gestione di bambini, allontanati in alcuni casi dalle famiglie, e presi in carico dai servizi sociali della Val d’Enza.

Accuse, per gli assessori alla Sicurezza e ai Bambini Fabrizio Ricca e Chiara Caucino, che se dovessero essere provate sarebbero “un caso gravissimo, un vero e proprio buco nero di etica pubblica e umana”. Per dare un segnale di vicinanza alla famiglie, la Regione Piemonte ha voluto dunque appendere lo striscione in cui si chiede verità per Bibbiano.

“Una richiesta di trasparenza - continuano i due esponenti della giunta Cirio - un invito a indagare a fondo e ad accertare tutte le responsabilità ma anche un monito per le istituzioni stesse, compresa la nostra, nel perseguire sempre politiche e prassi che favoriscano i bambini e non li mettano mai in pericolo”. “La facciata della Regione, da oggi, diventi un invito a fare luce”, concludono Ricca e Caucino.

"Vogliamo tutti sapere la verità su Bibbiano", ha invece commentato il segretario del PD Piemonte, Paolo Furia. "Il tentativo della Lega di impadronirsi di questo tema è a tutti gli effetti una strumentalizzazione del caso". Polemico Domenico Ravetti (PD): "Premesso che tutti vogliamo la verità su quello che è accaduto a Bibbiano, chiedo al Presidente Cirio chi abbia autorizzato l'esposizione dello striscione. Non vorrei che una sede istituzionale fosse diventata la bacheca di Lega e Fratelli d'Italia".

dal nostro corrispondente a Torino

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