/ Politica

Politica | 25 luglio 2019, 19:19

Su Cannata, la palla passa al sindaco

EMENDAMENTO (DI BUON SENSO) DELLA LEGA, VOTATO DA TUTTI (PAGINA IN AGGIORNAMENTO)

Consiglio comunale bollente, sui casi Cannate Pozzolo

Consiglio comunale bollente, sui casi Cannate Pozzolo

La prima patata bollente per Corsaro: le uscite, maldestra e di pessimo gusto quella del suo assessore Pozzolo, inqualificabile del consigliere comunale Giuseppe Cannata.

Le opposizioni chedono a Corsaro di ritirare le deleghe a Pozzolo, e chiedono che Cannata si dimetta dalla carica di consigliere (non bastano le sue dimissioni da vicepresidente del consiglio).


Si parte con la discussione.

Alcuni interventi.

Maura Forte, PD: «Ringrazio la organizzazioni qui presenti. I diritti umani prima di tutto. La mozione. Vercelli purtroppo è alla ribalta della cronaca nazionale. Qui c'è di mezzo facebook. Quando scrive un amministratore è grave. Quanto è stato scritto va a ledere alle minoranze sessuali e ai disabili. Istigazioni e uccidere. Accostamento di omosessualità a pedofilia. Non possiamo accettare tutto questo. Giuseppe Cannata ha rassegnato le dimissioni da vicepresidente, lo ringraziamo, ma per ridare la dignità a questa città noi chiediamo che il consiglio comunale inviti Cannata a dimettersi anche da consigliere comunale. Sarebbe un gesto di rispettoso verso coloro che sono stati offesi».

Fragapane: «Viviamo in un momento di sdoganamento dell'odio, che coinvolge stranieri, omosessuali... Michelini ha ragione, i cittadini vogliono che si parli di problemi reali. Ma io penso che prima di tutto la gente vuole che venga il rispetto».

Fortuna (Lega Nord): «Noi prendiamo le distanze dalle esternazioni inaccettabili di Cannata. Il rispetto per noi è reciprocità. Considerando il principio della rappresentanza, siamo contrari alle sue dimissioni da consigliere. L'assalto al clamore dei social sottrare tempo alle vere discussioni politiche».

Prencipe (Forza Italia): «Ovviamente prendiamo le distanze del consigliere Cannata. Crediamo nei valori di giustizia e solidarietà. Prendiamo atto delle dimissioni di Cannata da vicepresidente. Crediamo che il consigliere Cannata sia stato abbondantemente condannato dai social e dall'opinione pubblica. Su Cannata, inoltre, pende un procedimento penale in corso. Sarà nella sua sensibilità decidere, così come ha preso la decisione di dimettersi da vicepresidente. Spetterà poi lui a decidere. L'azione legale potrebbe portare alle sue dimissioni».

Catricalà, 5 stelle: «Vercelli portata nel baratro dai nostri amministratori. Ho partecipato al pride, un pride pulito e semplice, pieno di colori. Leggo due righe scritte da parlamentari piemontesi. “Chiediamole le dimissioni di Cannata da consigliere... Certi messaggi lasciano un messaggio duraturo. Tutto ciò non si cancella con delle scuse”».

Perfumo, SiamoVercelli: «Il senso di smarrimento provato quando ho letto le parole di Cannata io lo sto riprovando adesso, sentendo i colleghi di maggioranza. Non è giusto accontentarsi che si dimetta da vicepresidente. Adesso l'aggressore diventa aggredito.... ma quando mai? Certo, tocca a lui, ma l'invito del consiglio deve essere netto e chiaro».

Ore 19,16: il capogruppo delle Lega, Alessandro Stecco, chiede una breve interrogazione così da presentare un emendamento.

 

19,38 si riprende.

Saggia (FI): «Mi sono messo da parte, per 15 minuti. Mi ha sorpeso vedere gente scrivere cose su un essere umano. Ha sbagliato, siamo d'accordo. Cannata è un uomo solo, indifendibile: come ci comportiamo con lui? Che trattamento abbiamo nei suoi riguardi? Se Cannata invece di essere un uomo di 73 anni fosse mio figlio, cosa vorrei? Non creiamo una gogna mediatica».

Nulli Rosso, Pd: «Ci sono di mezzo la tutela della città e anche di Cannata. Che si dimetta, ma vogliamo tutelare anche lui».

Fortuna, Lega, spiega poi l'emendamento (di buon senso) della Lega: «Si invita il sindaco, quale rappresentante dei cittadini di Vercelli, a convocare Cannata per valutare la possibilità di dimissioni, questo è il nostro emendamento».

Roberto Scheda: «Il senso di disagio è grande, avremmo dovuto parlare d'altro, della Ifi di Santhià, per esempio. E ve lo dice uno che ha celebrato per primo un matrimonio tra persone dello stesso sesso. La persona va condannata, ma la persona va rispettata. Quindi appoggio l'emendamento».

Il sindaco Andrea Corsaro: «Chiederei la votazione dell'emendamento inb modo palese e spero all'unanimità».

30 presenti, 30 favorevoli.


 

rb

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore