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Politica | 25 luglio 2019, 21:04

Fragapane: «Su Pozzolo la maggioranza è divisa»

APPREZZATO L'INTERVENTO DI CORSARO - «MA L'ASSESSORE NON HA CHIESTO SCUSA»

IL FINALE DEL CONSIGLIO DI OGGI

IL FINALE DEL CONSIGLIO DI OGGI

Mozione su Pozzolo.

Maura Forte: «Anche questo non fa onore all'amministrazione Corsaro. Un cittadino si rivolge a un amministratore che poi, sebbene senza dire il nome, ne scrive sui social. Poi la compagna di questa persona (per altro disabile) è intervenuta. Due cose da sottolineare. Uno, mancanza di riservetazza, due, un disabile grave (certo, occupante abusivo di una casa) viene definito un parassita. Chiediamo quindi al sindaco di intervenire con il ritiro delle deleghe. Se nessuno dice nulla, passa il messaggio che la amministrazione condive le affermazioni di Pozzolo».

Margherita Candeli, Lega: «Riflessione personale. Mi spiace verificare che si sia utilizzato un diverso parametro, figli e figliastro. Nella passata amministrazione, un assessore fu autore di tre interventi infelici. L'assessore fu nominato vicesindaco».

Maura Forte: «Candeli, ci furono subito le mie scuse e quelle dell'assessore....»

Candeli nega.

Ancora la Forte: «Non furono episodi così gravi».

Il sindaco Andrea Corsaro: «Ho spiegato che l'uso impulsivo dei social non va bene. Il mio impegno è quello di rispettare le regole. Ribadisco il mio impegno, è totalmente inammissibile che un amministratore commetta una simile ingenuità. L'uscita dell'assessore è stata sbagliata, ma non ha fatto emergere la situazione concreta».

Applausi.

Nulli Rosso: «Con serenità e pacatezza proverò a rispondere alla Candeli. La signora arrivò al punto di insultare il mio cognome, poi è arrivata la mia battuta (quando definì “balenottera” la consigliera Candeli)... mentre partivo per le ferie con Boglietti. Immediatamente ho chiamato i giornali, ed ero a Malta. Mi pare che qui non ci sono nemmeno le scuse dell'assessore».

Replica la Candeli: «Ringrazio Maura Forte, perché si scusò a lungo con me. Nulli Rosso non si fece vivo, avrei gradito una sua telefonata. Tutti poi possono testimoniare che io sui sociale sono sempre stata una persona corretta».

Manuela Naso, Pd: «Non ci si può esprimere, come ha fatto Pozzolo, nei confronti di un cittadino. Sono contenta delle parole del sindaco, che ha bacchettato questo modo di fare sui social».

Catricalà, 5stelle: «Per il Movimento è una esternazione scandalosa. Sono arrabbiato perché conosco da tempo Pozzolo. L'assessore ha dato del parassita a un invalido al cento per cento. Sono l'unico che si occupa di queste persone. Il sindaco dice che il caso è meno grave? Lei sindaco ha ascoltato questa famiglia? Questa persona ha bisogno di assistenza 24 ore su 24. Scrivere che si mettono in saccoccia il reddito di cittadinanza è folle. E pensare che io avevo detto a questa famiglia di rivolgersi a questa amministrazione...».

Perfumo, SiamoVercelli: «Non so se questa amministrazione è meno grave rispetto all'altra. Trovo che sia grave. Ci auguriamo che questo sia un passo falso. Noi però chiediamo le revoche delle deleghe, altrimenti passa il messaggio che si viene ammoniti ma anche tollerati».


L'assessore Emanuele Pozzolo: «Io non ho mai espresso un giudizio su un caso specifico. Ho espresso una mia legittima presa di posizione politica, come rappresentante di un partito. Qui si è cercato si farmi passare per un mostriciaccolo insensibile, chi mi conosce sa che non è così. Ciò che penso e dico si ispira a un'etica che si fonda sulla solidarietà cristiana, da non confondere con il buonismo. La legge è ciò che tutela o più deboli. Io ho solo affermato che l'abusivismo edilizio non è accettabile».

Roberto Scheda: «Questa gran voglia di andare sui social... caro assessore, riempiti di tanta umiltà e lascia stare l'arroganza. Prima di tutto deve venire il rapporto umano con la gente. E mi iedentifico con le parole del sindaco,. Quando dice di fare attenzione ai social. E ti auguro di non avere in casa una persona colpita da disabilità».

Fragapane: «Se Pozzolo avesse scritto che l'abusivismo non è accettabile ci stava. Mi sembra che in questa giunta e in questa maggioranza ci siamo modi diversi di vedere le cose».

Stecco: «In questo caso, c'è stato un errato modo di usare i social. Penso che volesse fare una valutazione politica, ma poi ha sbagliato. Doveva usare parole diverse, ponderate. Credo che la risposta migliore di questa amministrazione sia di essere ancora più vicini a chi soffre. Ma contemporaneamente mi sembra che non si debba strumentalizzare quanto accaduto a Pozzolo. Successe anche a Nulli Rosso, che diventò addirittura vicesindaco. Quando fu nominato non dicemmo nulla. Va bene quindi una censura dell'uso dello strumento. E ci scusiamo se qualcuno si è sentito offeso».

Prencipe: «Pozzolo scrisse: Consiglio di contattare gli uffici competenti. Insomma si fece carico la richiesta di questa persona. Che non ha nominato. Non mi sembra che ci siano gli estremi per togliere le deleghe».

Nulli Rosso: «Capita di scivolare sui social. Io dopo lo scivolone ho chiesto scusa, poi mi fi tilta una delega. Due anni dopo sono diventato vicesindaco. Poi. Pozzolo parla di solidarietà e di rispetto della legge: perché il reddito di cittadinanza non è diventato legge?».

Maura Forte: «Le scuse dell'assessore non sono arrivate. Cosa possono pensare i cittadini?».

Perfumo: «Qualche smussatura l'ha fatta il sindaco, l'assessore invece non ha capito la gravità di quanto affermato».

Scheda: «Corsaro e Stecco hanno dato segno e senso di responsabilità. Ci asterremo, perché le deleghe sono facoltà del sindaco».

Scontato l'esito della votazione: le deleghe restano a Pozzolo












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