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Cronaca | 12 luglio 2019, 08:36

A processo l'uomo che investì la figlia

LUI DEVE RISPONDERE DI TENTATO OMICIDIO E MALTRATTAMENTI; LA GIOVANE NON SI E' COSTITUITA PARTE CIVILE

A processo l'uomo che investì la figlia

Non si costituirà parte civile Miriam Hayan, la ragazza rimasta ferita, lo scorso 15 marzo, dopo che il padre aveva cercato di investirla con l'auto al termine di un litigio.  Lo ha comunicato giovedì l'avvocato Anna Binelli, che ha assistito  la ragazza nelle fasi dell'indagine e che l'ha accompagnata fino all'avvio del processo in cui il padre Mustafa è imputato con l'accusa di tentato omicidio e maltrattamenti.

Hayan, attualmente agli arresti domiciliari, non è comparso in aula, ma i suoi legali - Fabio Merlo e Andrea Fontana - hanno annunciato che si sottoporrà a esame. Non prenderà invece parte al processo la figlia, Miriam, che ha raccontato la sua versione dei fatti durante l'incidente probatorio.

Il dibattimento inizierà il prossimo 10 ottobre, quando verranno sentiti i dieci testi dell'accusa, sostenuta dal pubblico ministero Davide Pretti.

redaz

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