/ Attualità

Attualità | 08 luglio 2019, 12:16

Ingiusto prendersela con i volontari della Croce Rossa

«IL NOSTRO E' UN COMITATO DI MEDIE DIMENSIONI, E I SOCI IN POSSESSO DEI REQUISITI PER POTER EFFETTUARE IL TRASPORTO INFERMI NON SONO COSì NUMEROSI»

Ingiusto prendersela con i volontari della Croce Rossa

Sulla testata giornalistica on-line infovercelli24, ieri 7 luglio, è stato pubblicato un articolo che riprendeva un post di lamentele sul social media Facebook di un cittadino vercellese in difficoltà a disporre di un’ambulanza per trasportare un congiunto dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Vercelli.

L’articolo esordiva descrivendo il cittadino in difficoltà come “persona poco incline alla polemica”. Anche i volontari del Comitato di Vercelli della Croce Rossa Italiana ed il loro Presidente sono persone poco inclini alla polemica, ciò nonostante, essendo chiamati in causa, ci pare doveroso nonché un nostro diritto replicare alle lamentele ed alla “tirata di orecchie”.

Premettendo che siamo sinceramente dispiaciuti di non essere riusciti ad espletare completamente, almeno per quanto riguarda il caso specifico, uno dei nostri compiti statutari, è importante conoscere che la Croce Rossa Italiana è un’associazione di volontariato di interesse pubblico ma di diritto privato che non riceve finanziamento pubblico.

Le attività statutarie a beneficio della comunità quali: il servizio sanitario alle manifestazioni pubbliche e sportive, i trasporti sanitari, la raccolta e distribuzione viveri alle persone indigenti, le attività di protezione civile, le attività di prevenzione alle malattie sessualmente trasmissibili, la guida sicura e molte altre, sono svolte in compatibilità con la disponibilità di risorse materiali e sopra tutto di risorse umane volontarie.

Il volontario è quella persona che utilizza il proprio tempo libero per aiutare altre persone, la maggior parte dei volontari hanno un lavoro, una famiglia e i problemi quotidiani che hanno tutte le persone.

Il nostro è un Comitato di medie dimensioni ed i soci in possesso dei requisiti per poter effettuare il trasporto infermi non sono così numerosi come si possa pensare.

Per quanto riguarda le dimissioni dal Pronto Soccorso, in periodi di particolare aumento “della domanda”, siamo costretti a ricercare “al momento” i volontari disponibili a formare l’equipaggio; questa ricerca, purtroppo, non sempre va a buon fine proprio perché trattasi di persone volontarie per cui, ci vediamo nostro malgrado e con grande dispiacere, obbligati a rifiutare la richiesta. Nonostante ciò, ci teniamo a precisare, che in più di un caso sia successo che alcuni volontari abbiano ricevuto una richiesta di trasporto successivamente ad altri servizi svolti e, nonostante il termine del turno pianificato e gli impegni personali, abbiano per spirito di servizio formato un equipaggio e accettato il servizio richiesto.

Siamo un po’ amareggiati per la leggerezza con cui il giornale “infovercelli24” abbia trattato l’argomento. Come sempre, saremmo stati disponibili a fornire delucidazioni attraverso il nostro addetto stampa, che Remo Bassini conosce personalmente.

In ultimo, ci si consenta di levarci un piccolo sassolino dalla scarpa: ancora una volta non ci si pone scrupoli a “sparare sulla Croce Rossa”, dalla quale si pretende ogni tipo di servizio ma per la quale, tranne che per i nostri volontari ed alcuni sottoscrittori ai quali i ringraziamenti non saranno mai sufficienti, il sostegno è troppo spesso insufficiente; si ha, infatti, la tendenza a considerare i nostri servizi come un diritto acquisito dei cittadini senza che si possa minimamente immaginare che l’espletamento di tali servizi necessita di risorse umane e materiali.

Proprio per questo cogliamo l’occasione di invitare tutti i cittadini, a partire dai 14 anni, a diventare volontari di Croce Rossa oppure ad esortare i loro conoscenti a farlo. E’ possibile iscrivendosi al sito www.gaia.cri.it oppure chiedendo informazioni al nostro indirizzo e-mail vercelli@cri.it

Alessandra Mantione

Addetto Stampa e Referente Manifestazioni Comitato di Vercelli

Croce Rossa Italiana

Da un lato capisco i volontari, giusto mettersi nei loro panni. Sono pochi e fanno il possibile. Ma è sbagliato mettersi nei panni di una donna anziana “parcheggiata” per ore al pronto soccorso?
Poi, leggo questa frase:  ancora una volta non ci si pone scrupoli a “sparare sulla Croce Rossa”. Su questa testata ho trovato solo comunicati della Croce Rossa, e mai una critica.

(rb).


Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore