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Politica | 04 luglio 2019, 00:07

Tiramani: attacco alle lungaggini burocratiche

INTERVENTO ALLA CAMERA DEL PARLAMENTARE: «LE SOVRINTENDENZE DOVREBBERO AIUTARE I SINDACI E NON OSTACOLARE, ALLUNGANDO I TEMPI»

Paolo Tiramani

Paolo Tiramani

«Se non si cambia l'atteggiamento di alcuni funzionari i problemi del paese rimarranno quelli di sempre» ha detto il deputato Paolo Tiramani, ieri alla Camera, concludendo un suo intervento.

Il parlamentare aveva presentato una interrogazione sulle lungaggini burocratiche della Sovrintendenza: «Non tanto da quando parte una procedura, ma da quando parte l'iter».

I fatti. Il Comune di Borgosesia chiede di poter intitolare la fontana monumentale alla moglie del generale Dalla Chiesa, Emanuella Setti Carraro, che perse la vita nell'agguato mafioso di via Carini, nel 1982.

«L'intitolazione – ha detto Tiramani – penso sia qualcosa di meritorio da parte di una amministrazione, e invece è successo che io sia stato convocato da un sovrintendente che mi ha chiesto se era il caso, perché magari le generazioni future non avrebbero capito... Io mi sono sentito offeso come sindaco e come parlamentare, perché ritengo importante che vengano ricordati coloro che hanno perso la vita per il Paese. Per questa intitolazione ho avviato i colloqui a luglio 2017, ma la pratica è iniziata solo ad agosto 2018».

«Io credo che le sovrintendenze dovrebbero essere alleate di sindaci e amministratori, e non dei meri passa carte» ha detto ancora.

E ha fatto un altro esempio.

«Vi sembra normale che in caso di scavi fognari nei pressi di un bene vincolato la sovrintendenza richieda la presenza fissa di un archeologo?».

rb

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