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Arte e Cultura | 03 luglio 2019, 22:19

“La torre dei mille suoni": un libro che ancora non esisteva

LA MUSICA RACCONTATA DAGLI STRUMENTI MUSICALI - AUTORI DELLA PUBBLICAZIONE (TESTO PIU' CD) SONO ROBERTA INVERNIZZI E MARCO GUERRIERI

Roberta Invernizzi

Roberta Invernizzi

Un libro per genitori  ed educatori che vogliono parlare di musica ai loro bambini. È appena uscito, si intitola “La torre dei mille suoni”, porta la firma di Roberta Invernizzi e Marco Guerrieri, la casa editrice è la vercellese Effedi (libro e cd costano 25 euroì). L'idea è semplice e magica al tempo stesso: la musica raccontata ai bambini dagli strumenti (Chiara Chitarra, Piero Piano, Sara Sax, Trevor Trombone...).

Ma restiamo all'idea. Com'è nata ce lo racconta Roberta Invernizzi. «Ricordo una cena a Venaria, vista Reggia. Marco Guerrieri e io siamo a casa di Andrea Cavallo, che cucina e mesce per noi soprattutto una ghiotta idea: lui, pianista, compositore e insegnante di musica, ci propone di inventarci un libro che aiuti a proporre la musica e gli strumenti ai bambini delle scuole elementari che ogni anno lui incontra e cresce. Un libro che ancora non esiste in nessuna libreria o biblioteca! Marco, fumettista e grafico, disegnerà; io, piena di parole, a volte quasi assediata, scriverò la storia. Ecco “La torre dei mille suoni” è nata così».

Roberta Invernizzi (lavora in Anteo e collabora con l'ASL di Biella per progetti di narrazione e formazione) è già nota nel panorama della narrativa. Ha pubblicato i romanzi “Capelli” (Effedì 2012), “Come una mosca nel latte” (Effedì 2013), “55” (Effedì 2105), la favola filosofica scritta a quattro mani con Paolo Pulcina “7 stanze d’alberi e d’acqua” (Effedì 2014) e il saggio “Ancora vivi. Testimonianze di sopravvissuti al suicidio”, con Elena Macchiarulo, prefazione di Maurizio Pompili, introduzione di Roberto Merli, Lineadaria Editore, 2018.

Torniamo al libro (con Cd). Alla sua storia. Nel tempo, diventa anche tanto altro: l’associazione nazionale delle bande musicali, infatti, si appassiona al progetto, coinvolge l’organizzazione che nel mondo lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Si aggiungono spunti, contributi di musicisti italiani e stranieri, come Daniel Beaume e Maria Olivero, altre idee, nuove vicende.

C'è altro da sapere, ancora. «Il risvolto etico – spiega ancora Roberta Invernizzi - che è emerso grazie all’entusiasmo di Maria Gabriella Lay, la madrina combattiva dell’intero progetto, mente e braccio dell’organizzazione legata alle Nazioni Unite ILO, non poteva non conquistarmi: i due protagonisti Dino e Dana, proprio attraverso la musica, scoprono la responsabilità, la partecipazione a una lotta che vuole difendere i diritti di tanti coetanei che, nel mondo, sono costretti a lavorare, e quindi a non vivere davvero la loro infanzia. Su questo tema si sono aggiunti i contributi di musicisti internazionali e nel CD che accompagna il libro possiamo trovare canzoni importanti da imparare e cantare, insieme a quelle così innocenti e leggere che l’amico Andrea ha composto per guidare, con dolcezza, verso l’impegno, la riflessione, l’attivazione dei piccoli a favore dei piccoli».

Ricordiamo che i testi sono in italiano e in lingua originale (francese e inglese), con spartiti e link di approfondimento che consentiranno di sviluppare il pensiero sui temi e gli strumenti condivisi in più di 100 pagine colorate. Il progetto, subito sposato da Edizioni Effedì, è supportato dal Comitato Nazionale per l'apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti del MIUR, dall’Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome (ANBIMA) e dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

«Il desiderio di diffondere questa storia è riuscito a contagiare tanti» conclude Roberta Invernizzi. «Per me la motivazione è stata molto semplice, istintiva, perché considero l’ascolto, il filo conduttore di quell’esperienza di lettura e di gioco che è “La torre dei mille suoni”, un elemento centrale della vita: un bisogno di tutti, un’attitudine da coltivare, un dono da offrire sempre, a qualsiasi essere umano. Ecco perché “La torre dei mille suoni” sarà un libro da leggere insieme, bambino con bambino, educatori e bambini… e poi rileggere, anche da soli, per ripercorrere il viaggio in compagnia di Dino e Dana, per ascoltarci mentre ricordiamo…».

rb

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