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Spettacoli | 25 giugno 2019, 10:00

Il grande jazz va in scena a Borgosesia

RICCO CALENDARIO DI APPUNTAMENTI DURANTE LA FESTA PATRONALE

Il grande jazz va in scena a Borgosesia

«Anche quest’anno ho voluto riservare uno spazio speciale, nel programma della nostra Festa Patronale, alla musica jazz: un genere forse un po’ di nicchia, ma che sa regalare grandi emozioni»: Emanuela Buonanno, vice sindaco di Borgosesia e assessore alle Manifestazioni, spiega così la scelta di portare in piazza diverse band che propongono musica jazz, rendendo questo genere musicale nato agli inizi del Novecento una sorta di fil-rouge della festa di Borgosesia.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 28 giugno alle 19, con la “Valsesia Jazz Band” che in via XX Settembre farà da colonna sonora all’aperitivo in musica. La Valsesia Jazz Band è composta da valsesiani e biellesi, presenta un programma di standard jazz, latin jazz e arrangiamenti originali di temi famosi, con improvvisazioni che spaziano dal blues al bebop fino al jazz moderno. Bandiera del gruppo è Wally Allifranchini, musicista valsesiano conosciuto a livello nazionale, suona sax e flauto ed è considerato tra i migliori arrangiatori italiani. Con lui Fabio Bonarrota, biellese d’adozione, è il trombettista della Band di Mario Biondi. Non meno importanti gli altri componenti del gruppo: al contrabbasso Paolo Grappeggia, eclettico musicista biellese; alla batteria Nino Bonaccorso, valsesiano; la cantante e pianista è Ninaì, biellese che usa la voce come strumento in stile skat; al pianoforte Lorenzo Locatelli, pianista valsesiano da sempre appassionato di jazz.  

Alle 23 del 28 giugno, nell’area palco è la volta della Harlem Swing Society: «Da quando il jazz esiste, soprattutto in Italia, si è sempre parlato genericamente di jazz caldo e di jazz freddo...Non sappiamo bene cosa si intenda con questi due aggettivi, ma forse abbiamo capito che il jazz caldo sia quello che tutti conoscono, che fa battere il piede, che fa cantare, ballare e sognare». Gli Harlem si ispirano a questo jazz delle origini, che come a quei tempi invita con naturalezza a ballare, battere il piede, sognare e cantare. Il gruppo propone quel repertorio di brani resi immortali da Louis Armstrong, Duke Ellington, Billie, Holiday, Count Basie, Frank Sinatra, Dean Martin, Nat King Cole e tanti altri che hanno contribuito alla popolarità di questo genere. Gli Harlem Swing Society: Giacomo Marson, tromba; Andrea Sirna, sax tenore e clarinetto; Davide Calvi, pianoforte; Andrea Bottelli, chitarra; Marco Roverato, contrabbasso; Vittorio Sicbaldi, batteria.

Sabato 29 giugno, alle oree 23,30 il jazz lascia il posto al al gruppo Rock’a’boom, nota band professionista valsesiana sulla scena musicale da più di vent'anni, che propone rock'n'roll e blues di qualità, un suono potente ma raffinato e una ritmica coinvolgente sono le caratteristiche dei loro concerti. Leonardo Ceralli – chitarra elettrica; Maurizio Torchio – basso elettrico;  Enzo Moretti – batteria. Ai musicisti faranno da corollario i ballerini di rock acrobatico, per uno spettacolo al 100% adrenalinico!

Domenica 30 giugno si comincia alle 20,30 quando sul palco salirà il “Sesia Jazz Quartet” formatosi appositamente per questa occasione: Patrizia Conte, una delle migliori realtà del jazz italiano, incontra Davide Calvi, noto artista valsesiano, eccellente pianista e compositore, per dare vita ad una formazione di grandissimo livello. Patrizia Conte, “tarantina Doc”, artista dal curriculum stellare, è una personalità di spicco nel panorama musicale italiano, una delle voci più eclettiche ed appassionate del jazz nostrano. Artista dal curriculum stellare, nel corso dei lunghi anni di carriera ha ricercato senza sosta nuovi linguaggi e nuove modalità espressive che le consentono oggi una interpretazione matura e personalissima dei jazz standards più famosi in uno stile inconfondibile, ricco di sfumature e tensioni che si enfatizzano maggiormente nei concerti dal vivo.
 
Alle 21,30 sullo stesso palco salirà la Nova Big Band, con Walter Ricci, uno dei pochissimi cantanti di jazz italiani (ma non solo) a fare lo skat in modo superbo, ricalcando le sonorità del jazz (in particolare quello strumentale) anni ‘50/60 cosa veramente difficile da fare con la voce, infatti quando si siede al pianoforte il mistero viene svelato. La big band nasce nel territorio novarese da cui prende il nome ed  è formata da musicisti professionisti che provengono dalla provincia di Novara, Vercelli e Biella e qualcuno anche da Milano. Tra i musicisti: Emilio Soana prima tromba dell’Orchestra della Rai; Rudy Migliardi primo trombone della stessa orchestra; Giancarlo Porro sideman di innumerevoli dischi di musica leggera italiana; Max Tempia pianista biellese del Costanzo Show;  Tommy Bradascio drummer di innumerevoli formazioni jazz italiane; Carmelo Isgrò contrabbassista tra i migliori della nostra penisola; Claudio Guida e Tommaso Uncini saxofonisti jazz della nuova generazione; Giovanni Distefano trombonista milanese ma valsesiano di adozione collabora con artisti jazz e pop italiani e internazionali; Fabio Buonarota trombettista della band di Mario Biondi. Infine i due band leader: Walter Calafiore canadese-napoletano ma importato a Novara, uno dei nuovi talenti del jazz italiano, si occupa della gestione della big band ed infine Wally Allifranchini che si occupa della parte musicale scrivendo gli arrangiamenti.
«Abbiamo voluto portare a Borgosesia grandi nomi di questo appassionante genere musicale – conclude Emanuela Buonanno – e sono orgogliosa di poter dire che il nostro palco sarà calcato da personalità di altissima levatura, che ci offriranno il grande jazz, facendo battere i nostri cuori e muovere i nostri piedi a tempo di musica. Insomma, una festa nella festa, alla quale invito tutti a partecipare!».

redaz

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