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Salute | 24 giugno 2019, 20:01

Chirurgia mini invasiva per curare l'obesità

A NOVARA I PRIMI DUE INTERVENTI SVOLTI CON UNA TECNICA INNOVATIVA CHE CONSENTE DI RIDURRE (E MANTENERE COSTANTE) IL PESO DEL CORPO

Il dottor Pietro Occhipinti

Il dottor Pietro Occhipinti

L’obesità è un problema sociale: infatti si stima che in Italia più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%).
Sovrappeso e obesità sono fattori di rischio per malattie croniche, tra cui diabete, malattie cardiovascolari, patologie osteoarticolari e neoplastiche, associandosi pertanto ad elevata morbilità e mortalità, riduzione della qualità della vita, aumento della spesa sanitaria e mortalità prematura. 
Ma come è possibile affrontare il problema dell’obesità, in quei casi più gravi in cui un intervento sul regime alimentare e l’introduzione di una dieta adeguata non sono sufficienti?

Da qualche tempo sono stati sviluppate nuove metodiche di tipo chirurgico.

Su questa strada si muove la Struttura complessa di Gastroenterologia dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, diretta dal dottor Pietro Occhipinti (nella foto), che sta portando avanti studi su  procedure mini-invasive per la cura dell’obesità che mirano a replicare gli interventi di chirurgia standard di tipo restrittivo senza la necessità di eseguire incisioni della parete addominale. 
Proprio nell’ultimo mese il dottor Pietro Occhipinti, coadiuvato dal dottor Fabrizio Mazza della sua equipe, ha eseguito con successo i primi due interventi in Piemonte di POSE  (Primary Obesity Surgery Endolumenal), metodica mini-invasiva che avvalendosi di suturatrici endoscopiche permette di ottenere una riduzione del volume gastrico determinando una significativa riduzione del peso corporeo mantenuta nel tempo.

L’Aou di Novara dispone di un preciso percorso per la cura dell’obesità e si avvale di un qualificato gruppo multidisciplinare indispensabile per la corretta terapia di un paziente composto, oltre che dai gastroenterologi, tra gli altri da dietologi e nutrizionisti, psichiatri e psicologi, endocrinologi, chirurgi, endoscopisti e internisti.

dal nostro corrispondente a Novara

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