/ Cronaca

Cronaca | 24 giugno 2019, 13:57

Traffici online e monete virtuali: la Guardia di Finanza setaccia i nuovi mercati dell'illegalità economica

GRANDI EVASORI, FALSI POVERI E "FURBETTI": BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITA' DEL COMANDO VERCELLESE

Far crescere la cultura della legalità e affrontare le nuove sfide imposte da un'economia sempre più "digitale" dietro alla quale, tuttavia, si muovono importanti interessi economici e traffici non sempre leciti.

Sono le sfide quotidiane affrontate dalla Guardia di Finanza, che celebra in tutta Italia il 245° anniversario di fondazione. E sono le medesime sfide sottolineate dal colonnello Mario Palumbo, comandante provinciale, alla conferenza stampa di presentazione del bilancio delle attività.

"Capire che chi fa il furbo danneggia se stesso e danneggia l'intera collettività - dice l'ufficiale - è un importante passo avanti nello sviluppo della cultura della legalità economica". Su questo versante lavorano i 111 finanzieri in servizio al Comando Provinciale di Vercelli (tra Vercelli, Borgosesia e Alagna): attraverso il controllo del territorio e delle attività economiche, ma anche attraverso incontri formativi nelle scuole.

"Evadere o eludere le tasse, favorire la contraffazione, beneficiare di prestazioni agevolate non richieste - prosegue il colonnello Palumbo - impoverisce lo Stato, quindi tutti noi, di risorse che potrebbero essere utilizzate per il bene della collettività e danneggia gli operatori onesti, che vengono estromessi dal mercato".

A raccontare poco più di un anno di lavoro sono i numeri. Numeri che non dicono tutto sul lavoro svolto da Finanzieri ma che raccontano qualche capitolo poco edificante di storia economica vercellese.

La lotta all’evasione fiscale è stata condotta attraverso verifiche e controlli nei confronti di 184 imprese e contribuenti considerati maggiormente a rischio. Sono state scoperte 22 imprese del tutto sconosciute al fisco responsabili di non aver dichiarato un imponibile ai fini delle Imposte Dirette di oltre 16.3 milioni e di aver evaso circa 11.2 milioni di Iva.

I denunciati per reati fiscali sono stati 55, uno dei quali è stato arrestato: la maggior parte aveva presentato dichiarazioni fiscali fraudolente o non le aveva presentate affatto oppure aveva occultato o distrutto la contabilità.

La sistematica aggressione ai patrimoni degli evasori ha portato al sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie per un controvalore di oltre 1.3 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori proposte di sequestro già avanzate per 37.8 milioni di euro, al fine di soddisfare il credito dell’erario.

Per quanto attiene al lavoro sommerso, sono stati individuati 7 lavoratori irregolarmente assunti e 26 lavoratori in nero, impiegati da 14 diversi datori di lavoro.

Nel settore della fiscalità internazionale i casi di evasione scoperti sono stati 4 con importi sottratti a tassazione pari a 4.1 milioni di euro.

In materia di contrabbando è stata accertata l’illecita importazione di 3 macchinari, poi sequestrati, che ha permesso di rilevare un’evasione di tributi pari a 343 mila euro.

Nel quadro della più ampia azione diretta al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di illegalità che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse, l’attività dei reparti vercellesi si è sviluppata attraverso indagini di polizia giudiziaria per la scoperta delle condotte fraudolente più gravi e complesse. Sono stati altresì eseguiti controlli di natura amministrativa, in forma autonoma o in maniera congiunta nel più ampio quadro dei “piani coordinati di intervento”, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sono stati quindi effettuati 20 interventi irrogando sanzioni, a vario titolo, in materia di apparecchi e congegni da gioco per un importo complessivo di 12mila euro.

Tra investigazioni che hanno riguardato i reati contro la Pubblica amministrazione è salita agli onori della cronca quella relativa alla Punto Service (che ha visto anche il coinvolgimento di funzionari pubblici), ma controlli sono stati svolti anche sulla regolare assegnazione di erogazioni nazionali e comunitarie nell’ambito della Politica Agricola Comune hanno permesso di scoprire l’illecita percezione di contributi per oltre 255mila euro e denunciare 2 persone per frode ai danni della Stato. In tale contesto, sono stati quindi sequestrati beni per un controvalore di 219mila euro.

Nel corso dei controlli in materia di spesa previdenziale è stata denunciata una persona che per diverso tempo ha percepito oltre 9mila euro di pensione di senza averne diritto; sono stati smascherati 38 falsi poveri, che hanno irregolarmente ottenuto aiuti economici e servizi sociali, erogati da enti pubblici in ragione della loro dichiarata situazione di precarietà e 32 "furbetti" in ambito sanitario, per una frode accertata di oltre 22mila euro.

La tutela del sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti ha portato a 103 controlli, con i seguenti esiti: 15 contestazioni penali e 11 contestazioni amministrative. Gli accertamenti patrimoniali eseguiti sono stati 11 nei confronti di 24 persone e 3 società, che hanno permesso di inoltrare proposte di sequestro per un controvalore di oltre 1.8 milioni di euro. Le investigazioni condotte in materia di reati bancari, societari e fallimentari hanno portato alla denuncia di 14 soggetti e all’accertamento di distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 223mila euro.

Sul versante della contraffazione "che vede il vercellese più come terra di passaggio che come sede di vere e proprie centrale di smistamento", sono stati effettuati 8 interventi, che hanno portato alla denuncia di 8 responsabili e al sequestro di oltre 5mila prodotti contraffatti, per lo più capi d'abbigliamento, o non rispondenti ai requisiti di legge.

Di altissimo profilo, soprattutto perché contribuisce a salvare vite umane, è l’attività della Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Alagna, composto da militari altamente specializzati e di unità cinofile da soccorso, supportato, in alcune occasioni, dal comparto aereo del Corpo. Nel 2018 e fino al 31 maggio del corrente anno, sulle montagne vercellesi sono state soccorse e tratte in salvo 82 persone in 89 distinti interventi: sette persone, purtroppo sono state recuperate morte.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore