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Notizie dall'Italia | 21 giugno 2019, 19:43

Nascondeva in casa il cadavere della madre: arrestato un 43enne

SCOPERTA SCONVOLGENTE A MEDE, NELLA VICINA LOMELLINA: LA DONNA ERA MORTA DA TEMPO E "SIGILLATA" IN UNA STANZA DELL'APPARTAMENTO

Nascondeva in casa il cadavere della madre: arrestato un 43enne

Macabro ritrovamento, nella tarda mattinata di venerdì, a Mede, nella vicina Lomellina: in un appartamento sito in vicolo Cancelli, i carabinieri della stazione del paese hanno il rinvenuto un corpo senza vita e in avanzato stato di decomposizione, di un'insegnante in pensione, Silvana Canepari, 75 anni. 

La salma era nascosta all’interno dell’appartamento, in una stanza perfettamente sigillata con nastro adesivo e altri accorgimenti per evitare la fuoriuscita di odori e, secondo i primi accertamenti, la morte risalirebbe a varie settimane fa.

Nei pressi dell’appartamento, i Carabinieri hanno fermato il figlio convivente dell’anziana.

I carabinieri specializzati per i rilievi sulla scena del crimine del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Voghera, hanno delimitato l’intero appartamento e proceduto alle attività tecniche-scientifiche, acquisendo fonti di prova utili alle indagini. Infine, l’intero appartamento, è stato sottoposto a sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria, per eventuali ulteriori accertamenti tecnici-scientifici.

Le indagini condotte dai carabinieri, già nella fase preliminare, hanno consentito di acquisire inconfutabili elementi di reità – attraverso la raccolta di testimonianze, accertamenti patrimoniali e riscontri oggettivi nella fase del sopralluogo tecnico-scientifico – nei confronti del figlio un 43enne pregiudicato.

Sulla scorta di tali elementi, i carabinieri hanno proceduto all’arresto del 43enne: attualmente le accuse nei suoi confronti sono di distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, ma indagini e accertamenti proseguono. L'uomo è stato portato alla casa circondariale di Pavia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguiranno in tutte le direzioni, per verificare le ragioni di una condotta delittuosa così riprovevole ed escludere, anche sulla scorta dell’esame autoptico disposto sulla salma, a cura del dipartimento di Medicina Legale di Pavia, un’eventuale morte di natura violenta.

dal nostro corrispondente a Pavia

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