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Cronaca | 18 giugno 2019, 08:23

Messaggi, minacce, aggressioni: un anno e mezzo nel mirino dello stalker

L'UOMO E' FINITO IN CELLA: SUI SOCIAL MESSAGGI DI MORTE ALL'INDIRIZZO DELLA SUA EX

Messaggi, minacce, aggressioni: un anno e mezzo nel mirino dello stalker

Due quarantenni vercellesi, entrambi impiegati, due vite all'apparenza serene. Ma quando la loro storia d'amore di incrina - forse anche perché lui ha sviluppato una forte dipendenza dall'alcol - la situazione pian pian degenera.

Prima le telefonate pressanti e continue (decine ogni giorno) dell'uomo che non si vuol rassegnare alla fine del legame sentimentale; poi le continue richieste di incontri, finiti sempre in litigi, poi i pedinamenti e gli appostamenti sotto casa e fuori dal luogo di lavoro. Infine l'aggressione fisica. Consumata in strada, e fermata solo dalla presenza del fratello della donna che, da mesi ormai, la accompagnava al lavoro.

E' durato un anno e mezzo l'incubo di una donna che, alla fine, dopo l'ennesima aggressione si è rivolta in Questura a Vercelli per denunciare il suo stalker. Molti e gravissimi gli indizi raccolti nel giro di pochi giorni dagli uomini della seconda sezione della Squadra Mobile che, a indagine in corso, hanno anche individuato sui social alcuni sms e messaggi nei quali l'uomo lasciava intendere che avrebbe ucciso la sua ex. "Andò a fare bungee jumping senza la corda e ti porterò con me", ha anche scritto l'uomo sui social.

A quel punto il Gip ha immediatamente disposto un provvedimento restrittivo e lo stalker è finito in carcere.

"Gli strumenti per fermare queste aggressioni ci sono - dice il dirigente della Mobile, Antonino Porcino - ma l'importante è che le vittime segnalino subito i comportamenti molesti, in modo da intervenire prima che la situazione degeneri".

fr

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