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Notizie dal Piemonte | 17 giugno 2019, 17:39

Montiglio, inaugurata la "Campana dei tre Comuni"

CHIESA PARROCCHIALE GREMITA PER LA FUNZIONE PRESIEDUTA DAL SACERDOTE COTTOLENGHINO DON ADRIANO GENNARI

Montiglio, inaugurata la "Campana dei tre Comuni"

Chiesa gremita domenica 16 Giugno per la celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote cottolenghino Don Adriano Gennari insieme a Don Ottavio Sega e Don Tino Decca, con cui, nella storica parrocchia di Santa Maria della Pace alle pendici dell’antico castello, si è aperto ufficialmente il programma dei festeggiamenti per l’inaugurazione dell’attesa ‘Campana dei Tre Comuni’, 53 cm di diametro e 115 kg di peso donata dal giornalista, imprenditore e benefattore Maurizio Scandurra e fusa dalla ‘Pontificia Fonderia Marinelli’, in Molise, dall’anno Mille a oggi la prima e più antica fabbrica di campane e arte sacra al mondo.
Una grande folla di persone ha poi seguito i tre prelati in processione sino alla piazzetta del Municipio, per la benedizione del sacro bronzo, posto a imperitura memoria della storica ricorrenza su di un’elegante e pregiata incastellatura in ferro dedicata alla Divina Provvidenza all’interno dell’aiuola civica finemente riallestita dal green designer vercellese Marco Gorreri e intitolata alla memoria di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, il primo grande Santo sociale piemontese, nonché precursore dell’assistenza ospedaliera.
E proprio davanti al Palazzo Civico adeguatamente ritinteggiato, il Sindaco storico di Montiglio Monferrato, Dimitri Tasso, ha tenuto un applaudito discorso istituzionale ripercorrendo i vent’anni che trascorsero da quel lontano e memorabile 1° Settembre 1998, giorno in cui, terzo in Italia e primo in Piemonte, “in attuazione alla Legge 8 Giugno 1990 n° 142, nasceva, dall’unione con le vicine comunità di Colcavagno e Scandeluzza, il nuovo Comune di Montiglio Monferrato”, ha spiegato il primo cittadino.
Che, con grande attenzione e altrettanto, evidente entusiasmo, ha dedicato “un affettuoso e riconoscente pensiero a ciascuna delle persone che hanno contribuito, prima e dopo quella data, a fare il bene del paese. Con una speciale menzione per lo scomparso Cavalier Angelo Lago, la cui consorte ha tagliato il nastro inaugurale della campana che, insieme ad Alfonso Pescarmona e Francesco Mattioli, invece entrambi presenti e autori di due toccanti discorsi, furono proprio i tre sindaci promotori della fusione fra i comuni fondatori”.
Moltissimi, inoltre, le autorità intervenute all’evento, tra cui il Sindaco di Asti Maurizio Rasero, il Vice Sindaco di Moncalvo Andrea Giroldo, il Sindaco di Castell’Alfero Angelo Marengo, il neoeletto Sindaco di Aramengo Giuseppe Marchese, il Presidente dell’ANCI Piemonte Alberto Avetta (già sindaco di Cossano, e ora anche Consigliere Regionale), il Presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco e moltissimi altri.
Oltre a ospiti d’eccezione quali il noto architetto e designer Maurizio Chiocchetti, che ha disegnato la campana, la famiglia Nicola della storica ‘Nicola Restauri Srl’ di Aramengo che ha omaggiato al Comune il ripristino dell’antico stemma di Montiglio Monferrato presente sulla facciata del Municipio, l’imprenditore turistico Paolo Garrone, titolare dell’Holiday Resort Piccola Fonte di Cantoira che ha donato il leggio e le preziose targhe commemorative che fanno entrambe bella mostra di sé sull’aiuola e il muro d’ingresso del Palazzo Civico.
Nonché lo stimato regista Roberto Gasparro, che a Montiglio ha appena terminato le riprese del suo nuovo film ‘Qui non si muore’, e il famoso psichiatra, criminologo e opinionista tv Alessandro Meluzzi, cui è spettata la chiosa finale ai discorsi delle autorità, che ha ricordato con gusto e dovizia di particolari storici come “le campane sono di certo tra i più antichi strumenti musicali della storia delle civiltà. E come esse, da quelle tibetane di matrice orientali, a quelle cristiane nate nell’anno Mille in Italia a percussione con il batacchio, siano indissolubilmente legate all’umanità, scandendone momenti epici, felici e infelici, da quelle che annunciavano incendi, lutti, nascite e allarmi sino a quelle che passarono alla storia attraverso memorabili personaggi come Pier Capponi che resistette al re Carlo VIII”.
A impreziosire la giornata di festa, il concerto jazz del ‘Luciano Bertolotti Quartet’, le note avvolgenti del duo Griot Folà del Maestro Marco Di Cianni e Marzia Grassi, e il ricco rinfresco finale generosamente offerto dalla Pro Loco di Montiglio Monferrato.

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