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Attualità | 16 giugno 2019, 20:32

Incidenti in città: pedoni, ciclisti e motociclisti le "categorie a rischio"

LE "RACCOMANDAZIONI" DELL'AUTORITA' EUROPEA PER RENDERE PIU' SICURE LE STRADE DEI CENTRI URBANI

Incidenti in città: pedoni, ciclisti e motociclisti le "categorie a rischio"

Secondo recenti dati, le morti sulle strade urbane - anni 2010/2017 - sono diminuite di circa la metà rispetto ai decessi registrati sulle strade extraurbane. Pedoni, ciclisti e motociclisti – le categorie più vulnerabili – costituiscono il 70% delle persone uccise o gravemente ferite in città.   “Fino a quando le persone non si sentiranno sicure di camminare ed usare la bicicletta, molte di loro non saranno incoraggiate ad usare forme di trasporto più sostenibili – ha affermato Dovilè Adminaité-Fodor, autore dello studio. Nei prossimi 10 anni vorremmo che l’Unione Europea e tutti i Paesi europei investissero maggiori risorse nei trasporti urbani, in particolare: per la sicurezza degli utenti più vulnerabili, in infrastrutture più sicure, in adeguati limiti di velocità, scopo è contribuire a ridurre il fenomeno della distrazione al volante e della guida in stato di ebbrezza”.

La diffusione degli e-scooters e delle altre nuove forme di mobilità richiedono, oggi, nuovi interventi legislativi nazionali e locali, modifiche alle infrastrutture, attività di educazione e sicurezza stradale molto simili a quelli adottati in passato per favorire l’utilizzo della bicicletta.   

Lo studio dell’ETSC contiene oltre 20 raccomandazioni per le Autorità europee, nazionali e locali, tra le quali:

stendere anche a ciclisti e pedoni nozioni di educazione stradale e la consapevolezza dei rischi che si corrono sulla strada;

promuovere la ‘tolleranza zero’ nell'uso di droghe e alcolici per tutti gli utenti della strada, compresi i ciclisti;

incoraggiare i ciclisti ad indossare il casco ed a utilizzare una adeguata illuminazione di notte;

limitare la circolazione dei veicoli commerciali pesanti nelle aree urbane in determinati orari e riservare loro percorsi dedicati;

inserire nei bandi degli appalti pubblici per i servizi urbani, tra i requisiti necessari, l’Emergency Braking con rilevamento di pedoni e ciclisti;

migliorare la sicurezza delle infrastrutture, soprattutto agli incroci  degli svincoli pericolosi.

redaz

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