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Spettacoli | 10 giugno 2019, 09:29

Voci dal Medioevo per la Magna Charta

AL SANT’ANDREA IL SUGGESTIVO CONCERTO DI CHIUSURA DELLA MOSTRA IN ARCA CON L’ACCADEMIA DEL RICERCARE

Un momento della serata

Un momento della serata

Figure velate, risonanze antiche e fiamme di candele. E poi suoni di flauti, ciaramelle, vielle, arpe, campane di cristallo e voci d’altri tempi che sono salite tra le volte e gli archi di Sant’Andrea. Questo il concerto di chiusura dell’esposizione della Magna Charta: un vero e proprio viaggio indietro nel tempo grazie al quale la pietra del Sant’Andrea è tornata a vibrare di quelle stesse sonorità che deve aver conosciuto alle origini.

Un concerto di grande effetto quello proposto dall’Accademia del Ricercare nella stagione della Società del Quartetto che, domenica 9 giugno, ha salutato la partenza della Magna Charta per il suo ritorno in Inghilterra. Gli interpreti hanno dato voce e suono a un’affascinante selezione di brani tratti da codici medievali risalenti a un’epoca che va dal XIII al XIV secolo. Musica preziosa, non solo per il grande potere suggestivo che possiede ma anche per la rarità della documentazione. Nel corso dei secoli, infatti, moltissime composizioni sia sacre sia profane sono andate perse a causa delle vicissitudini della storia, ma tra le documentazioni più significative restano tre codici: il Laudario di Cortona (un manoscritto italiano), il Montpellier Codex (che testimonia la tradizione devozionale della Francia settentrionale) e il Llibre Vermell (che raccoglie canti di pellegrini catalani). Da qui sono stati tratti i brani vocali e strumentali in programma per la serata eseguiti su strumenti che hanno ricreato le tipiche sonorità medievali. Un’interpretazione di altissima qualità accolta con entusiasmo dal pubblico. 

Ma il concerto è stato solo l’ultimo di una serie di fortunati eventi che hanno dato lustro al Sant’Andrea. In apertura di serata, infatti, il Rettore dell’Abbazia, padre Roberto Villa, ha espresso grande soddisfazione per il successo della mostra in Arca e delle attività correlate che hanno richiamato in città più di ventimila visitatori e turisti (tra cui personalità illustri) i quali, in questi mesi, hanno affollato il Sant’Andrea come mai prima d’ora. Un successo doppio, quello dell’esposizione e dei festeggiamenti per gli 800 anni dell’Abbazia, per cui il Rettore ha ringraziato l’amministrazione uscente.

Sempre in serata inoltre Maura Forte, proprio in chiusura del suo mandato da sindaco, ha sugellato il successo dell’iniziativa portando in Sant’Andrea la copia della Magna Charta donata dai Priori di Hereford a Vercelli: copia che resterà in esposizione e che è stato possibile ammirare già alla fine del concerto.

Simona Matraxia

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