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Politica | 10 giugno 2019, 19:35

Tiramani, gli assessori della nuova giunta, i veleni

«HO PUNTATO SU CORSARO PERCHE' BUONANNO LO STIMAVA» - «MI HA FATTO PIACERE RICEVERE UNA TELEFONATA DA FEDERICO BODO»

Tiramani, gli assessori della nuova giunta, i veleni

Parlamentare della Lega, sindaco di Borgosesia, segretario provinciale della Lega. Poi la vita privata: marito (a settembre diventerà padre) e figlio unico. Come se non bastasse, ecco la campagna elettorale a Vercelli: mattino, pomeriggio e sera.

«Pomeriggio e spesso la sera, il mattino no, il mattino anche in questo mesi ho continuato a dedicarlo alla mia attività di sindaco di Borgosesia, amministrando e ricevendo i cittadini».

Il suo numero di cellulare è sempre noto a tutti e a tutti risponde?

«Sì, il mio telefono squilla in continuazione. È il mio modo di essere sempre a disposizione della gente».

Tiramani, ora che Corsaro ha vinto i vercellesi si attendono di conoscere i nomi degli assessori.

«Dobbiamo vederci con lui, la sua valutazione è la più importante, perché deve pensare ad amministrare bene, deve pensare al bene di Vercelli».

Non è stato facile far passare il nome di Corsaro nel centrodestra, giusto? C'è un retroscena, però, mai svelato da Tiramani fino a oggi.

«Gianluca Buonanno aveva una grande stima di Andrea Corsaro. È per questo che ero convinto che fosse il nome giusto».

Ma non subito.

«No, non subito. Com'è noto avrei voluto candidare Alessandro Stecco, ma una volta appurato che la sua nomina non era compatibile abbiamo iniziato a pensare, io, Alberto Cortopassi ed Emanuele Pozzolo, ad Andrea Corsaro. Qualche resistenza a livello regionale c'è stata, Corsaro infatti non ha la tessera di Forza Italia né altre».

Torniamo agli assessori. Saranno nove. Alcuni (quattro, cinque?) dovrebbero essere della Lega. Da tempo si sa che verranno premiati i più votati e i sei più votati nella Lega sono Tascini, Simion e Locarni (primi tra gli uomini) e Olivetti, Evangelisti, Camoriamo (le tre donne più votate).

«Un attimo... Le preferenze ottenute hanno il loro peso, ma sarà di estrema importanza anche la competenza, ed è su questo che ci confronteremo e discuteremo con il sindaco».

Rivedremo assessori che furono al fianco di Corsaro in passato?

«Per quanto riguarda la Lega la risposta è no».

Abbiamo assistito a una campagna elettorale di basso profilo. Colpa anche dei social?

«I social amplificano e danno voce a tutti, sicuramente incattiviscono le competizioni elettorali, ma questo dovunque. A peggiorare le cose a Verceli ci ha pensato Maura Forte, sapendo che partiva svantaggiata ha esagerato con i toni e le accuse... E la bagarre è stata causata anche dalla aggressività eccessiva delle liste civiche».

Ma anche lei ci ha messo del suo. Mi riferisco al post con le foto della Forte.

«Non era un fotomontaggio e sono stato accusato ingiustamento di sessismo, chiedete a chi mi conosce: ho sempre avuto il massimo rispetto per il gentil sesso. Di ben altro tenore, semmai, è l'attacco che ho subito io».

Senta, Giulia Bodo sicuramente ha sbagliato, ma di mezzo ci sono sempre i social. La stessa Bodo fu attaccata con violenza (le augurarono di essere stuprata dagli immigrati) quando annunciò uno sciopero della fame.

«Sì è probabile che se avessimo avuto uno scontro de visu lei non sarebbe arrivata a tanto. Mi ha fatto piacere che il fratello, Federico Bodo, mi abbia telefonato. È stato un bel gesto, che ho apprezzato».

Restiamo ai veleni della campagna elettorale. Lei è stato al centro di più attacchi.

«Sì, ma alcuni nodi verranno al pettine. C'è qualcuno che appartiene alla intellighenzia di sinistra che mi ha attaccato omettendo di avere la moglie candidata, e c'è chi mi ha attaccato avendo dei parenti candidati e magari avendo ricevuto anche compensi per delle consulenze».

Le note liete, invece?, oltre, naturalmente, al successo di Corsaro.

«La nota lieta per me è il gruppo della Lega Vercelli che ha lavorato con abnegazione. Con Stecco e Locarni, vorrei fare citare altre quattro persone: Ladislao Badudro, Leonardo Falcetta, Franco D'Acierno e Anna Pistocchini. Sono ottimista per il futuro: abbiamo consiglieri giovani, abbiamo donne e ragazze di valore».

rb

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