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Attualità | 02 giugno 2019, 11:27

Festa della Repubblica in piazza Cavour - FOTOGALLERY

ONORIFICENZE AL MERITO E LA CONSEGNA DELLA COSTITUZIONE AI NEO 18ENNI

Festa della Repubblica in piazza Cavour - FOTOGALLERY

Piazza Cavour indossa in tricolore per la Festa della Repubblica. Bandiere alle finestre e molte persone a seguire la cerimonia organizzata da Prefettura, Comune, Provincia, Ufficio scolastico provinciale e Associazioni d'Arma.

Oltre alla lettura del messaggio che il Capo dello Stato ha inviato ai Prefetti del Territorio, due sono stati i momenti caratterizzanti la cerimonia: la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica - che il prefetto Michele Tortora ha assegnato a Giulio Pretti, Paola Bernascone Cappi, Antonio Catania, Gianni Marino e Marco Ferraris - e la consegna della Costituzione alle delegazioni di studenti neo maggiorenni delle scuole superiori vercellesi.

A salutare il loro ingresso nella vita adulta una platea di sindaci - tra cui molti eletti da appena una settimana - e rappresentanti delle istituzioni. Moltissimi anche i cittadini, presenti in piazza Cavour per questa giornata: un'occasione per riflettere anche sulla libertà, i diritti e i doveri che la Repubblica e la Costituzione garantiscono a tutti i cittadini.

Di seguito ecco il testo del messaggio del Presidente della Repubblica, Segio Mattarella e la fotogallery della manifestazione.

 

Cari prefetti,

Desidero rivolgere il mio saluto a voi e a quanti, ricoprendo pubbliche funzioni, festeggiano oggi il 73° anniversario della fondazione della repubblica: a tutti voi, consapevoli dell'onore e della responsabilità di rappresentarne le istituzioni, è affidata: la testimonianza viva e praticata dei valori di libertà, democrazia e uguaglianza posti alla base della nostra costituzione.

La pluralità e diversità, che la carta repubblicana ha voluto garantire, vive nella leale collaborazione fra lo stato e le autonomie, nella sinergia fra i livelli di governo, nell’esercizio quotidiano dei principi di solidarietà e sussidiarietà, finalizzati ad assicurare l’unità della nazione insieme all’efficacia dell'azione pubblica.

Ai prefetti, attori di coesione sociale e istituzionale, spetta il compito di favorire un’efficace sintesi delle complessità e di porsi al servizio delle istanze dei territori, non solo per farsene interpreti presso le autorità centrali di governo, ma anche per offrire soluzioni stimolando intese e collaborazioni in sede locale.

Oltre alla vigilanza che i prefetti sono chiamati a garantire sul sereno e regolare svolgimento delle competizioni elettorali, resta fondamentale l’azione rivolta alla prevenzione di possibili forme di condizionamento delle amministrazioni locali da parte della criminalità organizzata. A tutela della libera determinazione degli organi elettivi, permane attuale l’esigenza di combattere i fenomeni di mafia e corruzione che sottraggono illecitamente risorse alle collettività e alle loro prospettive di crescita, alterando gli equilibri di mercato e le dinamiche competitive fra operatori economici.

Nel vostro costante impegno a tutela della sicurezza e serenità della convivenza, vi orienta lo spirito della Costituzione Repubblicana, dei diritti e doveri dei cittadini che essa proclama così come dei limiti che pone alle autorità, nel segno del primato della legalità. Il coordinato impegno delle forze di polizia rappresenta una leva fondamentale per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e affrontarne le paure, prevenendo possibili spinte irrazionali alla violenza e al rifiuto delle regole.

Il sentimento di appartenenza ad una comunità coesa e solidale si cementa, altresì attraverso l’equilibrato contemperamento degli interessi, essenza della funzione di mediazione che i prefetti esercitano in più ambiti, alla ricerca di un punto di incontro che anteponga il bene generale alle convenienze particolari.

È un compito tanto più delicato nel momento in cui, specie in alcune aree del Paese, le incertezze del ciclo economico sembrano non offrire solide prospettive a molti lavoratori, soprattutto giovani, ed alle loro famiglie. La condizione di donne e uomini in difficoltà - che richiama ciascuno all’adempimento degli inderogabili doveri costituzionali di solidarietà - è alleviata dalle reti di protezione sociale attive sui territori, spesso con il concorso generoso del volontariato e dell’associazionismo, che meritano la stima e il sostegno delle istituzioni.

Con questi auspici, confidando che il 2 giugno possa essere momento di rinnovata riflessione sul significato profondo del pubblico servire, rinnovo i più cari auguri di buon lavoro a voi prefetti, alle istituzioni locali ed a quanti condividono con voi la celebrazione dell’anniversario repubblicano.

redaz

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