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Cronaca | 22 maggio 2019, 09:14

Inseguimento e aggressione in piena notte: condanna per un operaio

LE ACCUSE ERANO VIOLENZA SESSUALE, VIOLENZA PRIVATA E LESIONI

Inseguimento e aggressione in piena notte: condanna per un operaio

E' stato condannato a 2 anni e 4 mesi l'operaio accusato di aver inseguito, bloccato e palpeggiato una giovane che, in piena notte, stava rientrando a casa dopo aver finito il turno di lavoro.

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L'uomo, che doveva rispondere di violenza sessuale, violenza privata e lesioni (nella concitazione la ragazza aveva rimediato una botta con conseguente frattura del setto nasale) è stato giudicato dal Tribunale di Vercelli con rito abbreviato. Il giudice Fabrizio Filice, nella sentenza, ha di fatto accolto l'impianto accusatorio: la richiesta del pubblico ministero era infatti di 2 anni e 8 mesi.

La vicenda aveva avuto come teatro la provinciale della Valsesia: al termine del turno di lavoro a Borgosesia, la vittima, a bordo della sua auto, stava tornando a casa a Varallo quando era stata inseguito e bloccata, all'altezza di una rotonda, dall'aggressore che, tentado di farla scendere dall'auto, l'aveva palpeggiata e, mentre lei cercava di divincolarsi, le aveva fratturato il setto nasale.

Dopo essere riuscita a fuggire la donna aveva dato l'allarme e l'operaio era stato arrestato e, successivamente posto ai domiciliari. Scontato l'appello da parte della difesa, dal momento che l'uomo si è sempre dichiarato estraneo ai fatti contestati.

redaz

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