/ Politica

Politica | 21 maggio 2019, 12:14

Confronto tra candidati sindaci: la cronaca della serata

SPERANZE, PROMESSE E PREOCCUPAZIONI PER LA QUALITA' DELL'ARIA E DELL'ACQUA

Confronto tra candidati sindaci: la cronaca della serata

Tre domande ciascuno, tempi stretti e ben definiti, sostenitori agguerriti.

Sala gremita alla Soms per un confronto tra i candidati sindaco che, come del resto è stata la campagna elettorale, si è rivelato a tratti aspro e ricco di accuse. Guidata da Francesca Corradini, di Itaca, brava nel far rispettare i tempi e nel richiamare all'ordine la platea, la serata ha offerto uno spaccato (necessariamente limtato) delle idee che Maura Forte, Federico Bodo, Alberto Perfumo, Roberto Scheda, Andrea Corsaro, Giacomo Ferrari e Michelangelo Catricalà hanno della città e delle sue esigenze.

A occupare la posizione più scomoda, ovviamente, il sindaco uscente che doveva per forza "giocare in difesa" valorizzando quanto realizzato in questi anni. Ma anche Corsaro, parzialmente, si è trovato in una posizione analoga.

Prima domanda: ogni candidato si presenti.

Maura Forte (Pd, Italia in Comune, Vercelli con Maura Forte): Sono sindaco da 5 anni e non abbiamo vissuto bene questi anni, causa un disavanzo tecnico di 16 milioni e mezzo, ho la documentazione, chi la volesse vedere è qua, e impianti sportivi disastrosi. Abbiamo avviato un cambiamento, da continuare. Arriveranno 1500 posti di lavoro. La città cresce anche culturalmente: dai nostri artisti alla Magna Charta. La città sta crescendo, senza mai dimenticare gli ultimi (abbiamo ridotto la pressione fiscale sulle fasce più deboli). Siamo intervenuti con la bonifica (in realtà con la messa in sicurezza – ndr) dell'area dell'inceneritore e una riduzione dell'amianto. Vogliamo che Vercelli abbia una sua identità precisa, città del riso, ma anche di cultura e sport.

Federico Bodo (+Europa): Più Europa vuole una nuova Europa e quindi c'è attenzione al territorio. Più efficienza della macchina comunale: ogni dirigente va formato per acquisire progetti europei. Più crescita: l'urbanistica della città va ridisegnata con un nuovo piano regolatore, e questo darà più lavoro. Più sostenibilità: più ambiente e meno concentrazioni tumorali. Il tema va occupato, significa sognare di portare a Vercelli il parco del Valentino. E non chiudere mai le porte dell'amministrazione, cercare una soluzione al problema casa, sappiamo tutti in che condizioni sono le case popolari. E serve “più sapere”, mettendo insieme tutti i soggetti che si occupano di cultura, cominciando dall'università.

Alberto Perfumo (SiAmo Vercelli): La clacque di Federico è meno forte di quella di Maura Forte... Non basta dire che amiamo Vercelli. Io non so cosa muova gli altri, a me muove la determinazione e che si può cambiare rotta, perché la città è in declino. Va cambiata la rotta in maniera drastica. Attenzione: noi abbiamo deciso di presentare candidato sindaco e l'intera squadra. Noi diciamo fin da ora chi governerà... guardate che non è una cosa da poco. Abbiamo sfidato gli altri a fare lo stesso. Poi. Siamo ottantaduesimi su 107 capoluoghi nella spesa sociale, vuol dire che non siamo messi bene. Siamo novantacinquesimi nelle start-up innovative. Siamo però trentacinquesimi per rapini e sedicesimi per furti d'auto, secondo il Ministero dell'Interno. Invito a riflettere: tutti dicono cosa molto simili, io invito a riflettere su cosa si farà e sul perché.

Roberto Scheda (Voltiamo pagina e Uniti si vince): Ho 76 anni (ben scandito – ndr) e nonno di quattro nipoti. Non sono nuovo, perché ho ricoperto incarichi locali e nazionali. Sono un uomo libero, mi sostengono due liste di donne e uomini liberi. Al primo posto metto famiglia e lavoro. Se vogliamo che Vercelli torni a sorridere c'è bisogno di lavoro e di case. Ma per il lavoro bisogna creare professionalità, non basta la logistica. Amazon ha portato lavoro, e quanto? Quanti sono i posti di lavoro a tempo indeterminato? Io non lo so. Lo sa il sindaco? Ci dicono che arriveranno 1500 posti di lavoro... qualcosa di indefinito, ma si tagliano già i nastri. Ma in questo momento Vercelli rischia di essere schiacciata dalle città metropolitane. Noi abbiamo una città meravigliosa, ma non la sappiamo vendere, come non sappiamo valorizzare il riso. Non parliamo poi dell'assistenza domiciliare, una mia battaglia negli anni 70.

Andrea Corsaro (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega per Salvini): Sposato, ho due figlie, un cane e un gatto, faccio il penalista da 37 anni e ho fatto un'esperienza meravigliosa di sindaco per due mandati. Mi candido per riprendere un filo interrotto negli ultimi anni. Si pensi alle case. Ne assegnavamo 80, 90 all'anno, adesso siamo a 15, 20. Si pensi alle strategie per portare lavoro a Vercelli. Noi ci riuscimmo, grazie alla trasformazione dei terreni sul casello autostradale è arrivato il lavoro a Vercelli: Brendolan, Vipiana, Novacoop e oggi anche Amazon. Quella iniziativa fu virtuosa sotto tutti i punti di vista, voglio ricordare che i soldi per i terreni andarono all’Ospedale di Vercelli. Adesso va ripresa una strategia, una pianificazione, va rilanciata la politica culturale. Ho con me persone preparate: vogliamo una Vercelli più bella, più pulita e più sicura.

Giacomo Ferrari (Vercelli Democratica): Ho insegnato in università a Pisa, Parma, Vercelli. Ma oltre all'insegnamento mi sono occupato di finanziamenti europei. Ho sentito parlare di svoltare e cambiare, noi preferiamo dire che vogliamo riprogettare la città. Ci vuole però un progetto. L'economia: allora la logistica porta fuori, ad andarsene, ci vuole altro per i giovani, ci vuole una economia differenziata, servono ingegneri e informatici. Secondo progetto, una città da vivere, da passeggiarci dentro, con piantumazioni, arredo urbano va migliorato. Terzo punto: una città che non abbia esclusi, fasce deboli. Nei quartieri manca un tessuto sociale... Cosa ci differenzia? Il programma lo abbiamo scritto dopo aver ascoltato sindacati, associazioni e cittadini. Insomma, prima di progettare è giusto chiedere.

Michelangelo Catricalà (Movimento 5 Stelle): Faccio il tecnico di informatica da oltre vent'anni... vorrei portare Linux in Comune, significherebbe risparmiare. Sono stato l'unico ad andare nelle case popolari, ringrazio Scheda che lo ha ricordato. Mi sono occupato del problema dell'acqua. In questi cinque anni ho conosciuto svariate famiglie senz'acqua, addirittura da cinque anni... Mi viene la pelle d'oca a raccontarlo: nelle abitazioni queste persone avevano taniche con acqua che prendevano dalle fontane. Ho fatto in modo che non solo a Vercelli ma anche nel casale e nel biellese, nessuno più restasse senza grazie a un atto di indirizzo recepito da Ato2. Una cosa che andrà fatta: rivedere i contributi ad associazioni, società sportive, enti. Ci vogliono norme più rigorose al fine di garantire un migliore impiego delle risorse economiche. Mai come oggi è necessaria questa revisione...

 

Seconda domanda: quali iniziative per i giovani?

Catricalà: Il nostro motto è: nessuno deve rimanere indietro. Vogliamo rivedere le convenzioni con le società sportive, per facilitare le fasce deboli. Dare mondo insomma di giocare gratuitamente a chi non può. Anche i bambini che vivono in via Egitto hanno il diritto di fare sport con gli altri.

Ferrari: I problemi sono due, il lavoro, e poi ci sono le iniziative. L'università attrae, ma solo gli studenti. Vanno creati spazi liberi, dove i giovani possano organizzarsi, occupare il loro tempo.

Corsaro: Investire per portare lavoro, formazione, informazione. Va incoraggiata la creatività, collaborando con l'università. Nell'area del Pisu può nascere un campus. Va ripreso il “progetto lungo Sesia”, e occorre fare in modo che i giovani vengano coinvolti nella crescita della città.

Scheda: Creare nuove professionalità di qualità, metterli nelle condizioni di essere autonomi. Vercelli è sede universitaria ma non è città universitaria, la metà degli studenti viene da fuori. Poi. Il fine settimane, centro storico, area 24, corso Prestinari, non va bene così. Dobbiamo offrire nuovi e altri spazi.

Perfumo: C'è un rischio importante. Sono pochi e quindi... contano poco quando si tratta di votare. Servono spazi di aggregazione, servono stimoli. Quello che serve, soprattutto, è crederci: i giovani devono sentire l'energia della città. Insomma, chi governa la città deve credere e lavorare per la crescita dei giovani.

Bodo: Tante belle parole, e mi piace sentirle, ma qualcuno ha chiesto ai giovani cosa vogliono fare? A Vercelli manca, e lo vogliono i giovani, un centro di aggregazione. Punti di ritrovo in cui i giovani si possano confrontare. Gli spazi ci sono.

Forte: Ribadisco, 1500 posti di lavoro che creeremo con Aprc sono per i giovani. Un progetto che prevede il coinvolgimento dell'università perché qui si parla di logistica con diplomati e informatici.


Terza domanda: come migliorare la qualità della vita.

Forte: Servizi alla famiglia, asili, supporto alle donne che lavorano. In questi anni abbiamo fatto rete con università, arcidiocesi, i musei, i giovani. La Piazza del sapere: uno spazio sinergico tra biblioteca civica e biblioteca universitaria.

Bodo: Lavoro, cultura (creando un piano a lungo termine), creare un campus universitario, che manca. Dove si possa studiare e divertirsi. Qualità della vita: si passa per la qualità dell'aria e dell'acqua. Ci vuole un super assessorato all'ambiente.

Perfumo: Per migliorare la qualità della città bisognerebbe tagliare l'erba non solo nell'imminenza delle elezioni. C'è un dato preoccupante: un bambino che nasce a Vercelli ha una speranza di vita media di due anni e mezzo in meno di un bimbo che nasce a Firenze. Vogliamo una città migliore, più bella, ma se non risolviamo questo problema, come facciamo a richiamare gente?

Scheda: Affinché Vercelli torni a sorridere, allora, bisogna pensare a certe patologie, penso a Claudio Costa, che è in liste con me, lui può dirci di barriere architettoniche. Manca un dormitorio femminile. La cultura: a Vercelli possibile che non si riescano a far convivere Viotti, Ducale, e Vallotti? Cominciamo a guardarci intorno: troppi giovani non sanno che abbiamo la seconda pinacoteca del Piemonte.

Corsaro: Occorre battersi, come non è stato fatto negli ultimi anni. La battaglia per la Freccia Bianca, la battaglia per l'ospedale. Ambiente: dobbiamo smaltire l'amianto, contrastare le polveri sottili... La città ha bisogno di parcheggi, di migliori trasporti (al Concordia il sabato non c'è pullman). Ha bisogno di un rilancio della cultura, che è stata abbandonata. E ci vuole un parco, che sia un fiore all'occhiello della città. Insomma, ci vuole una città che migliori in tutte le direttrici...

Ferrari: Il verde pubblico in città e intorno così che faccia da barriera a traffico e prodotti chimici, insomma ci vuole un verde ragionato. Il mio sogno è di fare una gita da Vercelli a San Nazzaro, in bicicletta. Una pulitinaalle rogge non farebbe male. Le attività culturali vanno coordinato, ci vorrebbe una cabina di regia.

Catricalà: Ai candidati sindaci dico, fate quello che ho fatto io: sono andato nel dormitorio, a parlare con gli ospiti. Allora, va potenziato l'orario, non va bene che se uno è malato debba uscire. Parliamo di istituti comprensivi. Sono andato a visitare una scuola in condizioni incredibili, con un ascensore che non funziona da mesi. Ecco, andate a visitare le scuole... manca la linea internet, pensate un po' a come siamo smart a Vercelli.

f.r. - r,b.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore