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Attualità | 21 maggio 2019, 13:26

"La Biblioteca di Andrea": uno spazio per i piccoli nel ricordo di un loro grande amico

INAUGURATA LA LUDOTECA REALIZZATA ACCANTO ALLA BIBLIOTECA DI VIA GALILEO FERRARIS

Lo scoprimento della targa

Lo scoprimento della targa

Sul muro, in fondo alla sala, c'è un pannello in legno chiaro, sagomanto con le forme della basilica di Sant'Andrea e con le logge dell'Antico Ospedale. Intorno, piccoli tavole, pedane, piattaforme con i cuscini e i giochi. Tra un'arcata e l'altra delle sale ci sono allegri scaffali viola e sui mini tavoli libricini per i più piccoli.

E' uno luogo per giocare, per stare insieme e per coltivare la cultura e la curiosità, la "La Biblioteca dei Andrea", spazio intitolato alla memoria di Andrea Raineri inaugurato martedì nel complesso dell'Antico Ospedale. Un "contenitore" che, pezzo per pezzo, sta lentamente riempiendosi di iniziative e servizi.

Ora tutto il piano terra sul lato di via Galileo Ferraris è occupato da strutture a servizio dei bambini e della cultura: da un lato le sezioni Scaffale Aperto e Ragazzi della Biblioteca Civica, con la bella saletta per le presentazioni e le conferenze; dall'altro la ludoteca per i piccoli.

"Il posto giusto per rivedere il sorriso di mio fratello nel sorriso dei bambini; per rivedere il suo amore per la cultura nella curiosità naturale che hanno i piccoli; per ricordare il suo entusiasmo attraverso la spontaneità dei fanciulli", ha detto Lorenzo Raineri, ricordando, insieme ai genitori e all'amministrazione comunale, l'impegno del fratello.

"Andrea ha voluto questo posto con tenacia e impegno - hanno ricordato, con commozione, il sindaco Maura Forte e gli assessori Michele Cressano e Daniela Mortara -. Oggi possiamo consegnarlo alla città dicendo che questo è uno dei nostri modi di investire sui giovani, un modo per far vivere Vercelli come città dei bambini, e per recuperare e dare contenuti a uno spazio storico bellissimo, restituendolo alla città".

In attesa del grande intervento di costruzione della torre libraria e di trasformazione della Manica delle Donne nella libreria civica e universitaria, il trasferimento della ludoteca libera spazi per avviare un altro importante progetto che il Comune ha curato insieme a Claudio Costa e Cristina Bozzetta dell'Unione ciechi.

Attraverso la messa in funzione di una serie di visori e altre attrezzature pensate su misura per gli ipovedenti, verrà infatti messo a disposizione dei vercellesi un altro servizio, utilizzabile da chi ha problemi di vista a causa di patologie o anche solo per l'avanzare dell'età. "Ci sono tante persone che non sono cieche - ha spiegato Costa - ma che a causa di malattie o dell'età che avanza non sono più in grado di gestire in autonomia la lettura di documenti, ricette, bugiardini. Questi visori e questi lettori saranno un serivizio a disposizione di tutti loro".

Un progetto per aprire la strada "A una cultura che sia davvero senza barriere - ha aggiunto Bozzetta - e che sia inclusiva per tutti: dai libri in Braille ai lettori tecnologici di oggi, lo sforzo è stato sempre quello di dare strumenti di autonomia a chi ha problemi di vista. Invitiamo tutti i vercellesi a venire a incontrarci, a confrontarsi con noi e a scoprire ciò che la tecnologia ci consente di fare".

redaz

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