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Scuola | 14 maggio 2019, 10:42

Un viaggio nella storia, per capire e non sbagliare più

TRIESTE, LE FOIBE, LA RISIERA DI SAN SABBA, REDIPUGLIA: LE RIFLESSIONI DI QUATTRO STUDENTI VERCELLESI

Un viaggio nella storia, per capire e non sbagliare più

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre.” (Primo Levi, “Se questo è un uomo”)
Riflessione, memoria, ricordo…
Sono tante le emozioni che abbiamo vissuto grazie a un viaggio-studio, dal 10 al 12 Maggio, premio per aver vinto il Concorso di Storia contemporanea, promosso dal  Comitato regionale del Piemonte Resistenza e Costituzione.
Siamo due gruppi di cinque allievi dell’Istituto professionale Lanino e del Liceo classico Lagrangia ed entrambi abbiamo sviluppato la traccia “Da vicino nessuno è normale…A quarant’anni dalla Legge Basaglia”.

Nel nostro viaggio nei luoghi della memoria abbiamo visitato la Risiera di San Sabba per non dimenticare le vittime sacrificate in nome di un “delirio” che ha caratterizzato il Novecento, il secolo del “male” assoluto.
Abbiamo avuto l’opportunità di studiare la Storia sui luoghi della Grande Guerra, delle Foibe e abbiamo compreso il non-senso del male oscuro.
La tragedia che si è consumata alla Foiba di Basovizza ci ha toccati profondamente.
Grazie alla competenza del direttore dell’Istituto storico della Resistenza di Cuneo, Luigi Garelli, che è stato chiaro nel presentarci tematiche, che si sarebbero potute prestare a una facile contrapposizione ideologica, in modo oggettivo ed equilibrato, abbiamo compreso che la violenza che si è scatenata alla Risiera di San Sabba e a Basovizza ha lo stesso volto di tragica disumanità.
E poi alla volta di Trieste, una città ricca di Storia, di memoria, una città contesa, di confine, mitteleuropea, una città che ricorda grandi scrittori: Joyce, Svevo, Saba.
Trieste in cui nel 1971 è arrivato Franco Basaglia che sette anni dopo rivoluzionerà  l’approccio alle psicosi e restituirà ai malati i diritti personali e sociali, incluso quello fondamentale alla libertà.
Trieste è incantevole con la spettacolare piazza Unità che si affaccia sul mare, una città splendida la cui bellezza lascia senza fiato.
Da Trieste a Redipuglia dove abbiamo concluso il nostro viaggio per onorare i tantissimi nostri soldati morti nella Grande Guerra.
Anche qui tante le emozioni suscitate in noi dal colossale monumento che commemora i nostri eroi, caduti per la Patria.
Con le nostre insegnanti, Grazia Brugnetta e Sabrina Campisi, abbiamo percorso un viaggio nella Storia riflettendo su un passato che deve essere un monito alla pace, alla concordia, al rispetto della vita.
Il poeta Giuseppe Ungaretti in trincea, vegliando un compagno morto, comprende di essere “attaccato alla vita” , di essere “una docile fibra dell’universo”.
Questo il senso del viaggio - testimonianza: la Storia non deve ripetere gli errori e gli orrori del passato.
Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza, tutti coloro che ci hanno guidati in questo viaggio in cui abbiamo condiviso con altri compagni e insegnanti del Piemonte momenti di studio, di scambi culturali, di amicizia.
Un grazie di cuore ad Anna Maria Grieco e a Biagia Saitta, funzionarie del Consiglio regionale del Piemonte, alla nostra accompagnatrice Rita Bruatto e a Bruno paziente e bravissimo autista.
Vanessa Costanza e Lucrezia Violino (Ipc Lanino) Alessandro Anselmo e Gregorio Bocaccio (Liceo classico Lagrangia)

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